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Film giapponesi bellissimi

Questo è probabilmente l'articolo più personale che abbia mai scritto. La mia viscerale passione per la filmografia giapponese è nota a voi che mi seguite da molto ormai. Negli anni ho visto decine e decine di film, ai tempi del liceo sono arrivata a vederne ben otto per giorno!

In questo articolo ho voluto raccoglierne un bel po', che si aggiungono in blocco a quelli già elencati in Film controversi giapponesi e enjō kosai e Film e serie sul cibo giapponese (tra i quali spicca il bellissimo Tampopo). Buona visione!


Antiporno

アンチポルノ, Sion Sono (2016)


Revival del sotto-genere erotico giapponese Roman Porno ("romantic pornography"). Sion Sono non delude mai.

Si tratta di un film dalla regia teatrale dove niente e come sembra: abbandonate le premesse delle prime scene, la pellicola si sviluppa per colpi di scena, continui cambi di posizione da parte dei ruoli dei protagonisti e inversioni di atteggiamenti, caratteri e situazioni.

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Antiporno | © mymovies.it

Sion Sono è un genio. La sua visione ha costellato la mia adolescenza e ancora oggi è uno dei miei registi preferiti in assoluto. Tra le sue opere immense (due delle quali, Suicide Club e Noriko's Dinner Table - semplicemente fondamentali - li ho già citati qui):

  • Strange Circus: 奇妙なサーカス (2005) Più che un film si tratta di un viaggio nel labirinto della mente di Mitsuku, molestata e stuprata dal padre. Un continuo ribaltamento tra il sogno e la realtà.

  • Love Exposure: 愛のむきだし (2008) Kitsch, chiassoso ed estremamente surrealista, questo film mischia il declino della società giapponese contemporanea, il delirio del misticismo cattolico e delle sette religiose, la transessualità e l'omosessualità. Quattro ore di follia perfettamente elaborata ed indimenticabile.

  • Guilty of Romance: 恋の罪 (2011) Liberamente ispirato al libro Il castello di Franz Kafka, il film narra le vicende di due apparentemente molto diverse tra loro ma che in realtà scivolano in un crescendo di degenerazione sessuale.

  • Tag: Riaru onigokko (2015) Un film sottile, crudele e splatter sul sadismo e il maschilismo nella società giapponese.

Audition

オーディション, Takashi Miike (1999)


Il titolo del film si riferisce all'audizione che la protagonista Asami compie per essere ingaggiata come attrice. In realtà si tratta di un casting finto perché il regista vuole dare la possibilità all'amico Aoyama, vedovo da anni, di conoscere nuove ragazze. I due paiono intraprendere una relazione che in realtà si trasformerà in un vero e proprio incubo carico di violenza e spietatezza.

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Audition | © amazon.it

Miike è, a mio avviso, un mostro sacro del cinema giapponese e mondiale. Tra i suoi capolavori ho amato:

  • Visitor Q: ビジターQ (2001) Tratta le vicende della famiglia Yamazaki, la cui routine viene sconvolta dall'arrivo di un "visitatore" che cambierà per sempre le loro vite. Per il tema trattato, inoltre, questa pellicola mostra numerose analogie con il film Teorema (1968) di Pier Paolo Pasolini.

  • Ichi the killer: 殺し屋1(2001) Un film sulla violenza estrema, la morte, il sadomasochismo e la tortura con protagonista uno psicopatico serial killer.

  • Izo: IZO (2004) Ispirato alla figura di Izō Okada, samurai realmente esistito nel XIX secolo, torturato e crocifisso. Un horror filosofico, mostra numerosi flashback che rimandano alla Seconda Guerra Mondiale e i suoi protagonisti (Hitler, Stalin e Mussolini).


Belladonna of sadness

哀しみのベラドンナ, Eiichi Yamamoto (1973)


Film d'animazione per adulti erotico, psichedelico e violento. Un vero e proprio cult ambientato in Francia dove la contadina Jeanne fa un patto faustiano con il diavolo dopo essere stata violentata dalla nobiltà locale la notte del suo matrimonio.

Le immagini ricordano molti artisti Art Nouveau e modernisti come Gustav Klimt, Alphonse Mucha e Egon Schiele.

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Belladonna of sadness | © pinterest.com

Black Lizard

Kinji Fukasaku (1968)


Basato su uno scritto di Yukio Mishima (presente in prima persona all'interno della pellicola), a sua volta ispirato ad un romanzo di Rampo Edogawa, questo film narra le vicende di Black Lizard, amante dei gioielli costosissimi e collezionista di corpi umani perfettamente conservati come se fossero statue.

Black Lizard è interpretata da Akihiro Maruyama (meglio conosciuto con il suo nome d'arte Akihiro Miwa), cantante, attore, drag queen, regista e compositore giapponese.

Il titolo del film ha inoltre ispirato il nome della celebre casa editrice francese Lézard Noir.

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Black Lizard | © wikipedia.org

Ecco l'impero dei sensi

愛のコリーダ, Nagisa Ōshima (1976)


Ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto in Giappone negli anni '30, il film vede protagonisti Sada Abe e Kichizo Ishida, uniti da un legame sensuale fino a raggiungere un drammatico barato erotico nel finale.

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Ecco l'impero dei sensi | © pinterest.com

Funeral parade of roses

薔薇の葬列, Toshio Matsumoto (1969)


Film d'arte drammatico ambientato nella cultura gay clandestina giapponese degli anni '60, ha come protagonista un transgender.

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Funeral parade of roses | © pinterest.com

Emperor Tomato Ketchup

トマトケチャップ皇帝, Shuji Terayama (1971)


Cortometraggio surrealista e ampiamente contestato (è infatti vietato ancora oggi in molti paesi) a causa delle scene erotiche e di feticismo sessuale.

In un futuro non ben delineato, i bambini hanno stabilito un proprio impero, dichiarando una costituzione che stabilisce la loro supremazia sugli adulti.


Di Terayama ho amato anche:

  • Throw Away Your Books, Rally in the Streets: 書を捨てよ町へ出よう (1971) Film sperimentale come metafora della discesa del Giappone nel materialismo

  • Fruits of Passion: 上海異人娼館/チャイナ・ドール (1981) I personaggi principali dei romanzi de Histoire d'O si trovano nella Cina meridionale, dove uno dei protagonisti apre un bordello. La sotto-trama mette in scena la ribellione dei locali nei confronti degli europei.

  • Pastoral: To Die in the Country: 田園に死す (1974) Apice del percorso visionario e surrealista dell'autore, questo film è fortemente autobiografico, onirico, iperbolico e di difficilissima interpretazione.

  • Grass Labyrinth: 草迷宮 (1973) Viaggio surreale nel subconscio di un giovane uomo alla ricerca delle parole di una canzone che la madre gli cantava quando era bambino.

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Emperor Tomato Ketchup | © pinterest.com

Hachikō monogatari

ハチ公物語, Seijirô Kôyama (1987)


Abbandonate per sempre i ricordi dell'orribile remake statunitense e focalizzatevi su questa pellicola. E' l'unico vero e solo film sulla storia del cane Hachiko, simbolo esemplare di fedeltà; dalla sua nascita, alla morte del padrone nel 1925, fino alla sua morte presso la stazione metropolitana di Shibuya nel 1935.

E' straziante, commuovente ma anche infinitamente dolce. Un capolavoro.

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Hachikō monogatari | © wikipedia.org

Hana-bi

はなび, Takeshi Kitano (1997)


Nishi, ex poliziotto, è vincolato a degli strozzini yakuza per via di un debito. La moglie è affetta da leucemia. Egli troverà modi diversi di reagire a queste avversità, fino a fuggire.

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Hana-bi | © pinterest.com

Helter skelter

ヘルタースケルター, Mika Ninagawa (2012)


Ririko è una supermodella la cui bellezza fa innamorare tutti. La sua fama è immensa ed è un idolo per migliaia di adolescenti. Nessuno sa però che in realtà da giovanissima si è sottoposta a pesanti interventi chirurgici estetici che, con il tempo, le rovinano il corpo ed il viso con una serie di devastanti effetti collaterali.

Una storia sulla bellezza e la sua fine, un thriller ed un viaggio nel delirio.

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Helter skelter | © pinterest.com

I sette samurai

七人の侍, Akira Kurosawa (1954)


Ambientato in Giappone alla fine del XVI secolo, narra la storia di un gruppo di contadini alla ricerca di difesa del loro villaggio contro i predoni: ecco quindi i sette samurai senza padrone (rōnin).

I sette samurai cokingwiththehamster
I sette samurai | © pinterest.com

Lady Snowblood

修羅雪姫, Toshiya Fujita (1973)


Avete presente Kill Bill? Le bellissime inquadrature, le musiche e i motivi ad effetto, i movimenti nell'aria quasi a rallentatore, la figura in kimono bianco di O-Ren Ishii, la divisione in capitoli e, soprattutto, il grande tema della vendetta e della maternità? Lady Snowblood è sicuramente il film che ha avuto il maggiore impatto nell'immaginario di Tarantino e che gli ha permesso di realizzare uno dei suoi più grandi capolavori. E questo b-movie, basato sull'omonimo manga di Kazuo Koike, e ambientato nell'era Meiji non è affatto da meno.

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Lady Snowblood | © wikipedia.org

Love & Pop

ラブ&ポップ, Hideaki Anno (1998)


Ambientato a Tokyo, è a mio avviso il film che meglio rappresenta la realtà dell'enjo kōsai. Attraverso riprese spesso stranianti e confusionali, lo spettatore viene condotto in una spirale di situazioni legate alla prostituzione minorile a Shibuya nell'arco del giorno 19 luglio 1997.


Si tratta della continuazione di Tokyo Decadence (questo e moltissimi altri miei film preferiti, qui)


Anno è un altro tra i miei registi preferiti in assoluto. Tra le sue opere più iconiche ed importanti ricordo:

  • Nadia - Il mistero della pietra azzurra: ふしぎの海のナディア (1990-1991) Narra le vicende dell'acrobata del circo Nadia e Jean, un ragazzo appassionato di ingegneria, a bordo del sottomarino Nautilus.

  • Neon Genesis Evangelion: 新世紀エヴァンゲリオン (1995-1996) A mio avviso, il più grande capolavoro anime mai pensato e realizzato.

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Love & Pop | © wikipedia.org

Ring

リング, Hideo Nakata (1998)


Horror cult basato sull'omonimo romanzo di Kōji Suzuki e ispirato dalla storia popolare Banchō Sarayashiki.

Probabilmente molti conoscono il remake statunitense The Ring (2002), seppur con delle variazioni sulla storia, questo è invece l'originale.

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Ring | © pinterest.com

Sakuran

さくらん, Mika Ninagawa (2007)


Pellicola basata sull'omonimo manga di Moyocco Anno, narra la vita di Kamuro, cameriera di un bordello che viene venduta al quartiere Yoshiwara, sotto le cure dell'oran Shouhi.

La ragazza inizia il suo percorso da apprendista (hikkomi) per diventare un giorno una grande oiran, cercando di domare il suo temperamento ribelle e facendo fronte alla spietata rivalità femminile.

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Sakuran | © mymovies.it

Snakes and piercings

蛇にピアス by Yukio Ninagawa (2008)


Tratto dall'omonimo romanzo di Hitomi Kanehara (2003), il film narra le vicende della diciannovenne Rui. A Tokyo incontra e si innamora di Ama, un ragazzo punk che la inizia ad un percorso fatto di tatuaggi e piercing sempre più estremi fino a farsi trafiggere la lingua come un serpente. A fare da sfondo, un "misterioso" omicidio e ovviamente i rapporti sadomaso.

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Snakes and piercings | © asianwiki.com

Tokyo Decadence

トパーズ , Ryū Murakami (1992)


Ai è una giovanissima prostituta che lavora per un'agenzia di squillo a Tokyo. Attraverso gli incontri coi suoi clienti viene mostrato il vero aspetto del sadomasochismo ai tempi della bubble economy.

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Tokyo Decadence | © mymovies.it

Viaggio a Tokyo

東京物語, Yasujirō Ozu (1953)


Capolavoro assoluto del maestro Ozu e uno dei più bei film mai realizzati. La storia narra di due anziani signori che lasciano la propria casa situata a Onomichi (nei pressi di Hiroshima) per raggiungere i figli a Tokyo.

Questo meraviglioso film mette in scena il disfacimento della famiglia e delle tradizioni del Giappone, il cui posto viene preso dal capitalismo e la modernità - laddove Tokyo, ieri come oggi, ne è l'emblema.


Yasujirō Ozu è uno dei miei registi preferiti in assoluto. Durante la sua vita ha realizzato moltissimi film che mostrano un Paese e una società che ormai non esistono più, e quindi sempre con grande malinconia, tenerezza e struggimento.

Tra le sue opere più significative indico:

  • Sono nato, ma...: 大人の見る絵本 生れてはみたけれど (1932) Una famiglia si trasferisce nei sobborghi di Tokyo e i figli fanno esperienza del bullismo.

  • Una donna di Tokyo: 東京の女 (1933) Chikako vive in un quartiere operaio di Tokyo insieme al fratello minore. Dal momento che il suo lavoro di ufficio non è abbastanza per sopravvivere, decide di lavorare in un locale equivoco.

  • Fratelli e sorelle della famiglia Toda: Todake no kyodai (1941) Ambientato a Tokyo, questa pellicola mette in scena le vicende e le problematiche della famiglia Toda.

  • Tarda primavera: 晩春 (1949) Un vedovo vive con la figlia. Per timore che resti zitella cerca di convincerla a sposarsi, sebbene la ragazza sia felice di vivere con il padre. Per spronarla ulteriormente, il padre finge di sposarsi nuovamente.

  • Il sapore del riso al tè verde: お茶漬けの味 (1952) Tokyo, una coppia sposata da molti anni è in profonda crisi. La partenza del marito per lavoro in Uruguay farà comprendere ad entrambi quanto in realtà si amano.

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Viaggio a Tokyo | © mymovies.it