Akiro Hand Roll Bar
9/28/2026
Akiro Hand Roll Bar è un ristorante situato in zona Moscova specializzato nel nikkei, lo stile gastronomico unione della cucina giapponese e quella peruviana.
Il ristorante, gestito da staff italiano, si propone come il primo hand roll bar nikkei al mondo, capitanato dallo chef Luis Arévalo.
L'ambiente è curato, gli arredamenti sono in stile orientale con legno, pareti che ricordano pannelli e luci soffuse - così basse che al bancone, dove si mangia, non si vede con chiarezza cosa si ha nel piatto. Tra l'altro, la mise en place potrebbe essere gestita diversamente: il piano su cui mangiare è molto stretto, trovarsi davanti un piatto rettangola, un cucchiaio (non è detto che serva), il bicchiere, le bacchette da appoggiare su un poggia bacchette in obliquo e il bicchiere, lascia poco o per nulla spazio ad eventuali piatti caldi.
Il locale è vasto, caratterizzato da diverse postazioni a cui accomodarsi, osservando i cuochi al lavoro. Il sito internet promette taglio del pesce sul momento, preparazione del sushi entro pochi secondi dalla consumazione... ma la mia cena è andata diversamente.
Come funziona Akiro Hand Roll Bar?
Non si può prenotare: si arriva e ci si accomoda a seconda della disponibilità. Il menù è un foglio di carta, con i piatti da spuntare con una piccola matita: questo, a mio avviso, fa subito ristorante a prezzo fisso. E il primo impatto non è stato affatto casuale, in questo senso!
Faccio un ordine unico di piatti della sezione "un viaggio nikkei", alcuni nigiri e un hand rolls set menu da quattro pezzi. Da bere acqua ed un calice di sakè.
Mentre il cuoco al banco inizia subito a preparare i nigiri, in pochissimo tempo vengono serviti i piatti della cucina e l'acqua. Nemmeno il tempo di consumare il primo piatto che i nigiri vengono lasciati sul piano, in attesa di terminare quello che ho davanti. E sottolineo che il locale era praticamente vuoto, quindi non c'era fretta di farli immediatamente per poi accantonarli.
Ad ogni modo, ho avuto modo di provare tiradito di branzino, ceviche di hamachi con leche de tigre al aji giallo e wasabi, tempura di gamberi con una salsa cremosa della casa. Al netto del fatto che i piatti erano presentati in maniera molto semplice, nel senso di banale, il sapore era decisamente fiacco: usando condimenti peruviani mi sarei aspettata una esplosione di sapori, che purtroppo non c'è stata. La tempura, poi, era a dir poco morbida, con una salsa dal sapore indefinibile. Il ceviche completamente slegato. Il tiradito di branzino passabile ma dimenticabile. Terminati tutti questi piatti e con due solleciti alla cameriera, finalmente il saké è stato servito. Che fatica!
Dopodiché sono stati serviti i nigiri: qui inizia la vera tragedia. Il riso è estremamente colloso, non una polpetta ma un impasto, tra l'altro freddo. Il pesce, ahimè, non è fresco e si sente. Il sushi è condito generosamente, per carità, in accordo con lo stile nikkei, ma non c'è stato un singolo pezzo che mi abbia conquistata. Per l'appunto, ho provato tonno con jalapeno, shiracha e maionese all'umeboshi, premium salmon flambé con fois gras speziato, paté al tartufo, miele di canna e sale di Maras, anguilla con marmellata di zenzero, miele di canna, cioccolato piccante e sale, toro (ventresca) scottato con wasabi, panko e miele di canna da zucchero, capesante scottate con salsa huancaina al tartufo, avocado, cipolla marinata e panko. Capite bene che con una quantità tale di ingredienti i sapori avrebbero dovuto essere esplosivi... e invece no.
Per finire sono arrivati gli hand rolls, per i quali spezzo una lancia a favore dell'alga nori che era effettivamente fresca e croccante. Ho provato quello al salmone, ventresca di tonno, tonno ed ebi furai (gambero fritto).
Il tutto è stato consumato nell'arco di circa 40 minuti: i posti devono girare. La fattura del sushi, dal punto di vista manuale, non era eccezionale: il cuoco che mi ha servita, gentile e volenteroso, era palesemente in formazione. Uno chef continuava infatti a visionare il lavoro in svolgimento.
Ultima nota dolente il conto, tutt'altro che economico. La qualità è la medesima di un qualsiasi all you can eat di fascia media, forse anche inferiore. E, in conclusione, il pesce non viene tagliato davanti al cliente, ma è già pronto. Di fatto il sushi viene semplicemente assemblato e guarnito in postazione.




















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