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My Kimchi

Nel quartiere di China Town trova spazio anche la cucina coreana ma, ahimé, senza alcun successo. Questo è proprio il caso di My Kimchi, ristorante coreano aperto ormai da qualche anno a pochi passi da Paolo Sarpi. Ero molto entusiasta di provare questo locale quando ne ho scoperto l'esistenza, ma le mie aspettative sono state purtroppo disattese sostanzialmente dalla qualità della cucina.


Ma procediamo con ordine. Prima di tutto il locale in sé è essenziale e senza fronzoli. Nessun problema da parte mia al riguardo, se non fosse che anche il personale è altrettanto "privo di colore". I camerieri non sono per nulla ospitali ma anzi sembra quasi che il cliente gli dia fastidio.

Dò un'occhiata al menù e noto che è piuttosto vario, ma forse troppo dal momento che tra le varie pietanze compaiono anche gli involtini primavera e lo shabu-shabu giapponese (davvero un brutto segno, il che è strano perché in realtà non ho mai avuto pareri nettamente negativi su questo ristorante).

Le proposte di My Kimchi comprendono zuppe, numerosi piatti a base di riso o pesce. Ma la preparazione principale qui è il barbecue. Ci sono anche diversi menù opzionabili per il pranzo e da bere numerosi vini italiani, oltre a soju e alle birre coreane.


Decido quindi di provare diverse preparazioni come i jajangmyeon (spaghetti conditi con una salsa scura ai fagioli di soia), bulgogi di manzo, pancetta saltata con kimchi e tteokbokki.

Onestamente il contenuto, come la presentazione, lasciano molto a desiderare. Il gusto non è davvero nulla di che. I piatti di per sé non hanno un prezzo esoso e sono anche abbastanza abbondanti, ma questo non è sufficiente per essere considerato un ristorante dove posso dire di essere stata bene o dove tornerei per dare una seconda possibilità.

Tteokbokki | © Cookingwiththehamster
Bulgogi | © Cookingwiththehamster
Pork belly with kimchi | © Cookingwiththehamster
Jajangmyeon | © Cookingwiththehamster

Korean cuisine also finds space in the China Town neighborhood, alas, without success. This is precisely the case of My Kimchi, a Korean restaurant that has been open for a few years now, just a few steps away from Paolo Sarpi. I was very excited to try this place when I discovered its existence, but unfortunately my expectations were substantially disregarded by the quality of the cuisine.


But let's proceed in order. First of all, the restaurant itself is essential and without frills. No problem on my part, except that the staff is equally "colorless". The waiters are not at all hospitable but in fact it almost seems that the customer is bothering him.

I take a look at the menu and I notice that it is quite varied, but perhaps too much since among the various dishes spring rolls and Japanese shabu-shabu also appear (a really bad sign, which is strange because in reality I never have had clearly negative opinions on this restaurant).

My Kimchi's proposals include soups, numerous rice or fish dishes. But the main preparation here is the barbecue. There are also several optional menus for lunch and numerous Italian wines to drink, as well as soju and Korean beers.


So I decide to try different preparations such as jajangmyeon (noodles seasoned with a dark soy bean sauce), beef bulgogi, pork belly sautéed with kimchi and tteokbokki.

Honestly, the content, like the presentation, leaves a lot to be desired. Taste is really nothing.

The dishes themselves are not expensive and are also quite abundant, but this is not enough to be considered a restaurant where I can say I have been well or where I would return to give a second chance.


🌎 https://mykimchimilano.it/?utm_source=google&utm_medium=organic&utm_campaign=google%20places

📍 Via Montello 9, Milan

📞 +39 02 4952 4163

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