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Miyabi



Aperto nel 2018, Miyabi è la terza apertura di chef Hiko Ochiai, la cui fama ormai lo precede. Conosciuto per i suoi precedenti successi nella ristorazione nella città di Bergamo (suoi sono infatti l'omonimo Miyabi e il gemello Kura), Hiko san vanta una grande esperienza dietro il banco sushi: la sua formazione vanta Roppongi Sushi Suzuki, Sushi Kikugi e ben noto agli appassionati cinefili Niashiazabu Gonpachi (per intenderci, è il locale in legno su due piani che ha ispirato Quentin Tarantino per Kill Bill). Insieme alla moglie Noriko Ikeda (insegnante all'Abc Cooking Studio di Hong Hong ed esperta pasticcera - è lei che si occupa dei dolci del ristorante), lo chef ha intrapreso dunque tempo fa questa nuova avventura a Milano. La sua grande preparazione e l'attenzione maniacale per la materia prima nel rispetto della stessa in preparazione lo hanno subito reso un punto di riferimento per gli amanti del pesce crudo.

Ciò che stupisce di questo ristorante è sicuramente il suo essere un giapponese autentico con l'intelligenza di sapere osare in modo consapevole. Sono tantissimi gli uramaki in menù, una lista gargantuesca costellata da variazioni e salse (tutte preparate dallo chef) che potrebbero fare impallidire i cultori del nigiri classico - come me, del resto. Però ho voluto osare, ho deciso di volere assaggiare di tutto senza farmi arrestare dai preconcetti. E onestamente posso dire di avere fatto bene: Hiko san non si perde in assurdi voli pindarici, anche laddove il gusto dovesse spingersi troppo verso il fusion, grazie alla materia prima freschissima e una dose moderata di salse, il gusto del sushi non viene alterato, bensì esaltato. Una delicatezza e una intelligenza di questo calibro mi hanno riportate con la memoria al blasonato Iyo, prima che prendesse la stella Michelin, quando era ancora capace di regalare emozioni cariche di voglia di osare con la consapevolezza di non dovere stravolgere una tradizione così antica come quella del sushi. Da Miyabi sono stata benissimo, questo è il punto. Il sushi è veramente buono, fresco e proposto ad un prezzo veramente onesto. Qui, prima o poi, bisogna fermarsi e lasciarsi coccolare dal personale di sala, discreto e molto gentile, magari provando le ricette più ardite proprio al bancone in modo da gustarsi anche la preparazione del proprio piatto in diretta. L'ambiente, minimale ma accogliente, è elegante e, a mio avviso, perfetto sia per una cena di coppia, così anche per un pranzo informale. Del resto, Miyabi è traducibile come "eleganza" e "cortesia", nome che peraltro la coppia di proprietari ha dato alla figlia.


Il menù, come già ampiamente anticipato, propone sia grandi classici che numerose variazioni sul tema. Tra gli antipasti troviamo alcune insalate e i fritti (da Miyabi non si lesina sull'olio, statene certi). Si passa poi a uno dei cavalli di battaglia dei ristorante: il carpaccio. E' possibile sceglierlo sia misto o di un solo pesce preso singolarmente, ogni ricetta è impreziosita da ingredienti abbinati ad hoc.

Passando per le tartare, il sashimi, i temaki e i chirashi, si arriva finalmente agli uramaki. Hiko san riesce a comporre un elogio di questo rotolino di riso attraverso una lista assortita e parecchio invitante. Dal più conosciuto California, ai futomaki in tempura, fino ad arrivare a quelli speciali dello chef, c'è proprio l'imbarazzo della scelta. Un consiglio? Osate. Osate e tornate più volte da Miyabi, perché la scelta è davvero ampia.

E poi finalmente il nigiri, il grande amore dei cultori della cucina giapponese autentica. Se non mi fossi già dilungata abbastanza sulla qualità del pesce, chiedo scusa, ma devo ribadire per l'ennesima volta che la freschezza qui è presa molto seriamente. La ventresca di tonno è spettacolare (chiedetela perché è spesso proposta fuori menù), come anche il gambero crudo.

Vi è infine qualche piatto caldo saltato (riso e noodles), salmone teriyaki e la tempura. I dolci sono tutti invitanti e artigianali. Consiglio caldamente di provare il tiramisù al matcha, davvero ottimo. La carta dei vini è molto interessante e ne propone sia italiani che stranieri (io ho bevuto un Gewürztraminer francese incredibile). A conclusione di questo percorso che illustra la proposta di Miyabi, è interessante sapere che il ristorante dà anche la possibilità di scegliere tra due menù degustazione ad un prezzo molto vantaggioso.

Mixed fish salad cooked with soy sauce and sesame cream | © Cookingwiththehamster
Cirashi mixed blanched oil | © Cookingwiththehamster
Uramaki crispy salmon, tempura drops and spicy mayonese | © Cookingwiththehamster
Ama ebi | © Cookingwiththehamster
Sushi and sashimi | © Cookingwiththehamster
Otoro nigiri | © Cookingwiththehamster
Matcha tiramisù | © Cookingwiththehamster
Cirashi | © Cookingwiththehamster
Sushi chef special | © Cookingwiththehamster
Sushi chef special | © Cookingwiththehamster

Opened in 2018, Miyabi is the third opening of chef Hiko Ochiai, whose fame now precedes him. Known for his previous successes in the restaurant business in the city of Bergamo (his are the namesake Miyabi and the twin Kura), Hiko san has a great experience behind the sushi counter: his training boasts Roppongi Sushi Suzuki, Sushi Kikugi and well known to the passionate cinephiles Niashiazabu Gonpachi (so to speak, it is the two-storey wooden venue that inspired Quentin Tarantino for Kill Bill).

Together with his wife Noriko Ikeda (a teacher at the ABC Cooking Studio in Hong Hong and an expert pastry chef - she is in charge of the restaurant desserts), the chef therefore embarked on this new adventure in Milan some time ago. Its great preparation and the obsessive attention to the raw material in respect of the same in preparation have immediately made it a point of reference for lovers of raw fish.


What surprises of this restaurant is certainly its being an authentic Japanese with the intelligence of knowing how to dare in a conscious way. There are many uramaki on the menu, a gargantuan list dotted with variations and sauces (all prepared by the chef) that could make classic nigiri lovers pale - like me, for that matter. But I wanted to dare, I decided to want to taste everything without being arrested by preconceptions. And honestly I can say that I did well: Hiko san does not get lost in absurd pindaric flights, even where the taste should go too far towards fusion, thanks to the fresh raw material and a moderate dose of sauces, the taste of sushi is not altered, but exalted. A delicacy and intelligence of this caliber brought me back to the memory of the noble Iyo, before he took the Michelin star, when he was still able to give emotions full of desire to dare with the awareness of not having to upset such an ancient tradition as that sushi.


I had a great time at Miyabi, that's the point. Sushi is really good, fresh and offered at a really fair price. Here, sooner or later, you have to stop and let yourself be pampered by the room staff, discreet and very kind, perhaps trying the most daring recipes right at the counter so you can also enjoy the preparation of your dish live. The environment, minimal but welcoming, is elegant and, in my opinion, perfect for a couple dinner, as well as for an informal lunch. After all, Miyabi can be translated as "elegance" and "courtesy", a name which, moreover, the couple of owners gave to their daughter.


The menu, as already widely anticipated, offers both great classics and numerous variations on the theme. Among the appetizers we find some salads and fried foods (Miyabi doesn't skimp on oil, rest assured). We then move on to one of the restaurant's flagships: the carpaccio. It is possible to choose it either mixed or of one fish taken individually, each recipe is embellished with ingredients combined ad hoc.

Passing through the tartar, sashimi, temaki and chirashi, you finally get to the uramaki. Hiko san manages to compose a praise of this rice roll through an assorted and quite inviting list. From the best known California, to futomaki in tempura, up to the chef's special ones, you are spoiled for choice. An advice? Dare. Dare and go back to Miyabi several times, because the choice is really wide.

And then finally nigiri, the great love of lovers of authentic Japanese cuisine. If I had not already dwelled long enough on the quality of the fish, I apologize, but I must reiterate for the umpteenth time that the freshness here is taken very seriously. The tuna belly is spectacular (ask why it is often offered off the menu), as well as raw shrimp.

Finally, there are some hot sautéed dishes (rice and noodles), teriyaki salmon and tempura.

The desserts are all inviting and handmade. I highly recommend trying matcha tiramisù, really good.

The wine list is very interesting and offers both Italian and foreign wines (I drank an incredible French Gewürztraminer).

At the end of this path that illustrates Miyabi's proposal, it is interesting to know that the restaurant also gives the possibility to choose between two tasting menus at a very advantageous price.


🌎 http://www.miyabimilano.it/

📍 Corso Monforte 26, Milan

📞 +39 02 3670 9380

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