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Kimpap (CLOSED)

Nel 2018 apre Kimpap, prima gastronomia coreana a Milano con l’obiettivo di realizzare cibo da asporto, oggi è un bistrot accogliente ed autentico. Nato da un’idea di Andrea Rusmini e la moglie coreana Kimy, Kimpap è il posto ideale per un pranzo veloce o una cena informale.


Il locale è molto piccolo, pochi posti a sedere e tanta simpatia e cortesia da parte dei due proprietari, entusiasti divulgatori della cucina coreana autentica. Qui gli ingredienti sono tutti veramente freschi e ogni preparazione è curata con dedizione: vengo omaggiata di due diversi kimchi fatti in casa con differente maturazione di fermentazione e resto piacevolmente colpita dalla genuinità. Il signor Rusmini mi spiega infatti che in cucina le preparazioni vengono curate fin dal principio. E a onor del vero si sente, a cominciare dai banchan che vengono serviti non appena prendo posto: una particolare nota di merito va alla gamja salad (insalata di patate coreana), molto gustosa. Proseguo con un piatto che non mi era ancora capitato di vedere in menù a Milano, il jeon di mung (pancake coreano con fagioli di mungo): l’impasto è artigianale e il sapore è veramente incredibile. Intinto in nella salsa di soia e accompagnato da un sorso di soju, questo piatto è davvero delizioso. Lo stesso vale per i mandu (ravioli coreani), croccanti al punto giusto. Da leccarsi i baffi anche il ramyun con formaggio fuso, mentre mancava di carica il piatto di teokpoki di bulgoghi.

Il resto del menù è piuttosto ampio e propone ricette coreane autentiche. Tra i grandi classici vi è il pollo fritto, bibimpap, japchae, kimchi jjigae e ovviamente il kimpap (bulgoghi, jeyuk di maiale piccante, tonno o tofu fritto). Non mancano i piatti di carne (quelli in versione bbq sono realizzati in cucina, non al tavolo) e la carta dei dolci, ahimè, presenta solamente i chapsaltteok (mochi in stile coreano): ho trovato purtroppo dorayaki e mochi (che sono invece giapponesi). Un vero peccato perché questa scelta stona incredibilmente con il resto del menù, che è assolutamente valido. Per ciò che riguarda il beverage c’è solo l’imbarazzo della scelta: diverse qualità di soju, bokbuja (vino di more per le occasioni speciali), conga (sakè coreano), meawhazu (vino di prugne e fiori), magkeolli (vino di riso), birra coreana e di produzione propria (con zenzero). Vi sono anche diversi vini italiani bianchi e rossi e soft drink, come l’infuso del fiore della cassia tora, il corn tea, il bongbong (bevanda all’uva) e il soo j. g. (tipica bevanda alla cannella).


© Cookingwiththehamster

In 2018 Kimpap opens, the first Korean gastronomy in Milan with the aim of making takeaway food. Today it is a welcoming and authentic bistro. Born from an idea of Andrea Rusmini and his Korean wife Kimy, Kimpap is the ideal place for a quick lunch or an informal dinner.


The restaurant is very small, few seats and lots of sympathy and courtesy from the two owners, enthusiastic advisers of authentic Korean cuisine. Here the ingredients are all really fresh and every preparation is taken care of with dedication: I am honored by two different homemade kimchi with different fermentation maturation and I am pleasantly struck by the genuineness. Mr. Rusmini explains to me that in the kitchen the preparations are treated from the beginning. And to be honest, you can hear, starting with the banchan that are served as soon as I take a seat: a particular note of merit goes to the gamja salad (Korean potato salad), very tasty. I continue with a dish that I had not yet seen on the menu in Milan, the mung jeon (Korean pancake with mung bean): the dough is handmade and the taste is truly incredible. Dipped in soy sauce and accompanied by a sip of soju, this dish is really delicious. The same goes for the mandu (Korean dumplings), crunchy at the right point. The ramyun with melted cheese is also mouth-watering, while the bulgoghi teokpoki dish was not the best ever.


The rest of the menu is quite large and offers authentic Korean recipes. Among the great classics there are fried chicken, bibimpap, japchae, kimchi jjigae and of course kimpap (bulgoghi, spicy pork jeyuk, tuna or fried tofu). There is no shortage of meat dishes (those in the bbq version are made in the kitchen, not at the table) and the dessert menu, alas, presents only the chapsaltteok (mochi in Korean style): unfortunately I found dorayaki and mochi (which are Japanese ). A real shame because this choice clashes incredibly with the rest of the menu, which is absolutely valid. As for the beverage, you are spoiled for choice: different qualities of soju, bokbuja (blackberry wine for special occasions), conga (Korean sake), meawhazu (plum wine and flowers), magkeolli (wine of rice), Korean beer and own production (with ginger). There are also several Italian white and red wines and soft drinks, such as the infusion of the cassia tora flower, the corn tea, the bongbong (grape drink) and the soo j. g. (typical cinnamon drink).


🌎 https://www.facebook.com/kimbapmilano/ 📍 Viale Monte Nero 19, Milan 📞 +39 331 316 3983 💰 $$$




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