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K-Pop: phenomenology


BLACKPINK: Light up the sky

BLΛƆKPIИK: Light Up the Sky by Caroline Suh (2020)


Quando Netflix ha annunciato di aggiungere alla propria offerta un documentario sulle BLACKPINK ero molto contenta perché speravo in un approfondimento serio e senza censure sul mondo della musica sud coreana. Ma come quasi sempre accade su Netflix, in virtù della buona immagine da vendere e dei grandi giri di denaro che un prodotto di questo calibro muove, il documentario è risultato una enorme occasione perduta.

Ricco di qualunquismo e infarcito di stereotipi sul K-Pop, BLACKPINK: Light up the sky risulta un prodotto patinato impacchettato ad hoc per far sognare spettatori giovanissimi. Le BLACKPINK vengono rappresentate come quattro belle ragazze che con impegno e duro lavoro riescono a sfondare nel mondo della musicaDal training fino al debutto e poi esibizione a Coachella nel 2019 (è stato il primo gruppo sud coreano al mondo a parteciparvi).

Un documentario estremamente banale, il cui contenuto è sommario e le interviste senza alcun approfondimento


BLACKPINK: Light up the sky può però essere il punto di partenza per una riflessione importante su quello che è il business della musica pop sud coreana.

Le BLACKPINK e i BTS più di tutti rappresentano sia la punta di diamante della musica pop coreana, sia l'immagine brillante e vincente della Corea del Sud stessa, la cui economia ha raggiunto un'importanza globale nell'arco di pochi anni.

Il K-pop sembrerebbe di fatto lo strumento tramite il quale la Corea del Sud ha esportato una determinata immagine di sé, attirando sempre più giovani in tutto il mondo.


Origini del K-pop

Col termine "k-pop" ci si riferisce alla musica popolare coreana, un genere ibrido che ha inizio alla fine del 1800, quando le canzoni occidentali venivano trascritte in coreano: questo legame con l'estero sarà fin dall'inizio una costante del pop sud coreano. Negli anni '50, dopo la Guerra di Corea, i contatti costanti con gli USA risultarono fondamentali ai fini dell'assorbimento della cultura statunitense.

Alla fine degli anni '80 con la revoca da parte del governo delle restrizioni sui viaggi all'estero, una maggiore libertà politica e un sensibile aumento del potere d'acquisto, i coreani cominciarono ad acquistare parabole satellitari che li espongono massicciamente ai prodotti mediali esteri.

Gli anni '90, di contro, furono caratterizzati dalla una grossa crisi finanziaria asiatica che culminò nel 1997: in questo contesto si ebbe l'intuizione di volere investire nel mercato dell'intrattenimento, con tanto di contributo da parte dello stato e relativa estensione del progetto anche all'interno delle scuole.

Nacque così uno dei più grossi colossi dell'industria discografica, la SM Entertainment, in un mercato musicale rivolto principalmente agli adolescenti dove gli artisti coreani ricalcavano stili musicali, balletti e coreografie del rap e l'hip hop (di stampo statunitense) e il trend dell'Eurobeat.

H.O.T. | © pinterest.it

Nel 1996 gli H.O.T. furono il primo caso di idol nel pop coreano - il termine "idol" veniva già usato in Giappone (アイドル aidoru) negli anni '60; il 9 ottobre 1999 venne utilizzato per la prima volta il termine "K-pop" da parte di Cho Hyun-Jin per tradurre in un articolo la parola "gayo" (termine con cui prima ci si riferiva alla musica popolare coreana) ma, più probabilmente, per contrastare e distinguere la musica pop coreana da quella giapponese, il J-pop.

Il pop giapponese, nonostante l'enorme riscontro in patria, non riuscì mai riuscito ad avere successo fuori dai propri confini così come il K-pop perché la musica giapponese non si era mai occidentalizzata come quella coreana, restando di fatto una realtà pressoché circoscritta.

Il K-pop diventò così una subcultura di portata globale, tanto da essere considerato nel 2019 come il sesto mercato musicale più grande al mondo.

Con l'avvento dei '00 le agenzie musicali vennero quotate in borsa e il K-pop si diffuse negli altri paesi asiatici, negli USA e in Europa grazie all'emigrazione di molti sud coreani. La crescente economia coreana, insieme alla partecipazione della Corea del Sud intesa come industria culturale, lo sviluppo dei social media e il Campionato mondiale di calcio Corea del Sud-Giappone 2002 portarono il K-pop ad apparire nelle classifiche musicali occidentali.

Gagnam Style by Psy | © macitynet.it

Nel 2012 la consacrazione: il video Gagnam Style, celebrazione dello stile di vita edonistico dei nuovi ricchi coreani, del rapper Psy raggiunse per la prima volta al mondo 1 milione di visualizzazioni su YouTube - Gagnam è il distretto di Seoul dove si concentra il più alto tasso di ricchezza e benessere della città, sede di banche e della finanza ma anche residenza di molte celebrità.

Le BLACKPINK entrarono nel mercato musicale statunitense e nel 2017 i BTS furono il primo gruppo sud coreano al mondo a vincere un Billboard Music Award e un American Music Award. I BTS ad oggi sono equiparati ai Beatles e la loro enorme influenza considerata al pari della Beatlemania.

Bts at the American Music Award 2017 | © popsugar.co.uk
BLACKPINK at Coachella 2019 | © billboard.com

Estetica e marketing

Se i primi idol degli anni '90 erano caratterizzati da uno stile hip-hop e omologante, nei '00 sono eterogenei. Dal 2010, infatti, non sono considerati come semplici cantanti e ballerini ma veri e propri marchi: per ognuno di loro, anche all'interno dello stesso gruppo, si sceglie uno stile ben definito e riconoscibile. Al gruppo si dà un concept, un tema visivo e musicale preciso e si stipulano numerose collaborazioni con le maggiori case alta moda.

Il ballo e le coreografie (derivanti dalla breakdance) sono parti fondamentali del design del gruppo, per certi versi molto più della musica stessa che devono ricalcare.

I singoli vengono lanciati nelle televisioni nazionali, anticipate da un teaser e un trailer su YouTube. Poi si passa alla promozione di un paio di canzoni ("title song") e si va in pausa per qualche mese (in cui si registra il nuovo anno) prima di tornare sulla scena con le attività promozionali ("comeback").

Ragazzi e ragazze devono essere molto magri e alti, con il viso leggermente allungato e una pelle bellissima. La vera differenza, anche rispetto al panorama occidentale, la fanno i maschi: look androgino, delicato, quasi femmineo con pose ed espressioni carine.

Per quanto riguarda le ragazze, col tempo si è assistito a una costante sessualizzazione (anche delle minorenni). Se negli anni '90 le ragazze avevano un look innocente, adesso indossano vestiti succinti, ballano in maniera provocante e hanno atteggiamenti sensuali.


Superlavoro

La strumentalizzazione del corpo femminile è solo la punta dell'iceberg dei problemi che stanno alla base della spessa facciata del K-pop.

Nonostante le case di produzione abbiano da sempre cercato di vendere un immagine brillante di questo mondo, grazie a YouTube e i social network sono stati diffusi alcuni video inquietanti di idol che letteralmente cadono per terra, svenuti per la stanchezza. Non poche persone si erano chieste come facessero questi ragazzi a ballare in modo così perfetto, allenarsi per tante ore ed essere estremamente magri. Così è venuto allo scoperto il superlavoro: è il termine che indica il periodo di allenamento massacrante (training) al quale i ragazzi che entrano in una agenzia (i trainee) devono sottostare da contratto.

Si comincia tra gli 11 e i 13 anni e si vive all'interno di dormitori con gli altri trainee. Generalmente tutte le agenzie garantiscono vitto e alloggio. La mattina la sveglia è alle 06:00 e ci si allena tutto il giorno fino alle 22:00 (spesso però si continua fino a notte fonda). Le classi comprendono ballo, canto, dizione, musica, coreografia e lingua straniera. Lo scopo finale delle scuole è la "concept coreography": testo, musica, costumi e danza sono uniti in una esibizione che ha lo scopo di raccontare una storia. E per raggiungere questo obiettivo ci vogliono ore e ore di allenamento massacrante, per anni, senza interruzioni o distrazioni: da contratto le agenzie vietano tassativamente l'uso dei social network o cellulare, relazioni sentimentali e l'espressione di opinioni politiche.

Anche la dieta è un aspetto fondamentale: i trainee vengono costantemente pesati e molti di loro, divenuti famosi, ricordano quei momenti come i più stressanti (c'è chi ha confessato di tagliarsi il più possibile le unghie per pesare meno o di tagliarsi i capelli, fin quando l'agenzia ha vietato anche questo). Su internet è possibile trovare assurde diete che portano all'anoressia, come il mangiare un solo cetriolo al giorno, mangiare ciò che può essere contenuto dentro un bicchiere di plastica o masticare cubetti di ghiaccio per non soffrire la fame.

Quasi tutti i contratti prevedono inoltre che i ragazzi si sottopongano a chirurgia plastica (in Corea del Sud è una pratica consolidata e incentivata), pena l'esclusione dalla scuola senza però assumersi responsabilità in caso di un intervento andato male - non è quindi un caso che tutti questi cantanti abbiano visi e corpi simili, quasi irreali.

Insomma, la completa negazione delle libertà personali e di pensiero in virtù di una disciplina rigorosissima. E nonostante tutti questi sacrifici è stato calcolato che solo lo 0,1% dei trainee arriva al debutto. Le agenzie, dal canto loro, sostengono che questo allenamento serve a temprare i ragazzi, a prepararli alla vita da idol. Ma se un trainee capisce di non volere continuare e decide di mollare prima del debutto deve pagare una penale altissima, mentre l'agenzia è libera di lasciare a casa un ragazzo se non lo reputa abbastanza bravo o all'altezza.


Stress mentale

Pochissime ore di sonno, impossibilità di vivere una vita normale come i propri coetanei (molti sono costretti a lasciare la scuola perché non hanno tempo di frequentarla), invasione costante della privacy, questi sono tutti problemi che i trainee conoscono bene: quasi tutti soffrono di depressione e alcuni di loro sviluppano tendenze autolesioniste e suicide. Molte agenzie sono state quindi costrette ad assumere psicologi per cercare di contenere il problema.


Il K-pop non è reale

I detrattori del K-pop hanno portato avanti una serie argomentazioni per screditare questo fenomeno di enorme successo.

La tesi più utilizzata è quella che descrive il K-pop come un genere nato in maniera non naturale ma una etichetta creata ad hoc per promuovere la Corea del Sud in scala globale ma che di fatto non ha alcun legame con l'identità nazionale coreana - ad esempio, molti testi delle canzoni sono in lingua inglese e non coreana, facendo così "appropriazione culturale".

Il K-pop, quindi, esisterebbe solo per una funzione puramente commerciale, per vendere determinati prodotti e promuovere una certa immagine nazionale (vincente, potente e competitiva), seguendo le tendenze del pubblico globale.

Le agenzie sono viste come fabbriche di idol, personaggi stereotipati tutti uguali che cantano e ballano come robot.


La "perfezione" (termine da prendere con le pinze) che questi ragazzi raggiungono con questa preparazione militare è davvero impressionante, a scapito dell'annullamento della loro personalità e senza nessuna certezza di successo.

Il mondo occidentale ha da sempre "sfornato" giovani talenti che sono stati venduti in scala globale per dare una immagine calibrata della propria idea di nazione: gli USA (a cominciare dagli anni '80) e l'UK (soprattutto nei '90) hanno fatto scuola. Sono le nazioni che hanno concretizzato la musica pop in termini di band con determinati valori costruite a tavolino per un'audience di adolescenti per promuovere se stesse in tutto il mondo: Take That, Spice Girls, Backstreet Boys, Blue, Five sono solo alcuni dei tanti gruppi che facevano impazzire i giovanissimi incollati a MTv.

Spice Girls, 90s | © cosmopolitan.com
Backstreet Boys | © noidegli8090.com

Abbandonato lo stile "genio e sregolatezza" tipico degli anni '70 (anche a quel tempo, comunque, era tutto pilotato), le grandi etichette hanno iniziato a standardizzare e stereotipare gli artisti da promuovere. Prima cantanti singoli (come Madonna o prima ancora Cher) e poi i gruppi, suddivisi tra boy band e girl band - come avviene in Corea del Sud oggi.

Una volta che gli artisti raggiungono una età anagrafica fuori target le agenzie sono costrette o a sciogliere il gruppo o a dare un nuovo corso alla sua carriera: parte così la sessualizzazione soprattutto delle donne, con relativa strumentalizzazione del loro corpo. Britney Spears e Hannah Montana ne sono due esempi. Ma lo stesso accade alle dive del cinema, come Jennifer Lawrence o Emma Watson: da uno scandalo osé (pilotato) quelle che un tempo erano ragazzine innocenti diventano donne consapevoli e sensuali.

Altre volte ancora, le artiste in America vengono "messe in pausa" dopo quello che potrebbe essere la variante del superlavoro coreano, un crollo mentale e fisico, come nel caso di Britney Spears nel 2007 e Lady Gaga nel 2013 (la stampa ha riportato che l'artista si era rotta un'anca).

Forse il mondo della musica statunitense non è così diverso in fin dei conti da quello sud Coreano (la vita di Michael Jackson rappresenta forse l'esempio più triste e chiaro) così come anche quello del cinema (sulla storia degli attori di Hollywood bisognerebbe aprire un capitolo a parte).

Britney Spears, young | © pinterest.it
Britney Spears, 2017 | © theworldnews.net

Scandalo del Burning Sun

Il 28/1/2019 MBC Newsweek riportò una notizia di aggressione da parte di uno dei dipendenti del Burning Sun (celebre club di Gagnam) ai danni del cantante Kim San-Kyo.

Uno dei direttori esecutivi del locale era Seungri, il cantante del famoso gruppo Big Bang, particolarmente amato dal pubblico e già ricco e potente tanto da sostenere di volersi ritirare dalla scena a soli 28 anni. Si trattò fin da subito un personaggio chiave in questa storia perché proprio da lui partì una serie di indagini a tappeto che portò alla luce delle verità agghiaccianti.

Seungri si scusò pubblicamente il 2/2/2019 per l'aggressione nel locale, sebbene dichiarò di non essere stato presente durante l'accaduto. Ma da quel momento la polizia iniziò a scavare nella sua vita: scoprì di aver procurato escort per vari investitori e venne sospettato di essere cliente abituale di casinò a Las Vegas col fondatore ed ex presidente della YG Entertainment (una delle agenzie più importanti) dal 2013 al 2016 - secondo la legge vigente in Corea del Sud il gioco d'azzardo è illegale anche se registrato fuori dai confini nazionali.

Dopo le accuse di corruzione sessuale, l'11/3/2019 Seungri si dimise dall'industria dell'intrattenimento e il giorno successivo fece altrettanto il cantante Jung Joon-Young dopo avere ammesso di avere ripreso di nascosto rapporti sessuali e di avere poi condiviso i video senza il consenso delle donne - verrà poi trovato un video che lo ritrae mentre stupra una donna incapace di reagire.

Seungri at Burning Sun club | © allkpop.com

Il mondo della musica venne messo sotto inchiesta e la polizia trovò chat di gruppo gestite da celebrità su Kakao (l'equivalente del nostro Whatsapp) risalenti al 2015 e 2016 in cui venivano scambiati video sessuali registrati senza consenso da parte delle donne e in cui le stesse venivano commentate in modo volgare e violento. Questa scoperta ebbe un impatto enorme sia mediatico che politico: il presidente Moon Jae-in ordinò un'indagine approfondita che colpì il vice ministro della giustizia KIm Hak-Ui: già accusato di stupro da diverse donne nel 2013, saltarono fuori i video delle violenze in cui lui stesso compare. Venne inoltre scoperta la lettera lasciata dall'attrice Jang Ja-Jeon prima di suicidarsi, nella quale affermava di essere stata abusata da alcuni membri della sua agenzia.

A novembre 2019 le persone coinvolte nello scandalo del Burning Sun vennero condannate al carcere oltre ad avere il divieto per dieci anni di lavorare con o vicino a minori: durante la sentenza il giudice giudicò aspramente il modo in cui i condannati avevano agito contro le donne, obbligandoli a partecipare alla terapia per assalitori sessuali. Venne anche condannato un ex poliziotto per avere accettato 20 milioni di won per insabbiare le indagini sul caso di una minorenne che sosteneva di essere stata stuprata nel club.

L'intero settore dell'intrattenimento subì una scossa pesantissima, così come i club notturni di Gagnam, Hondae e Itawon.


Cronaca nera

Dallo scandalo del Burning Sun, teatro di corruzione, sfruttamento della prostituzione, traffico e abuso di stupefacenti (in Corea del Sud sono illegali), molte donne iniziano a denunciare molestie subite e le televisioni di tutto il mondo iniziano a parlarne, seppur timidamente. Ma non tutti ebbero la capacità di reagire allo stesso modo, soprattutto i trainee.

Il 24 febbraio 2015 la trainee Ahn So Jin si suicidò a soli 22 anni buttandosi dal decimo piano di un palazzo dopo un mese dalla cessazione del suo contratto con l'agenzia discografica.

Il 18 dicembre 2017 Kim Jong-Hyun, cantante principale degli Shinee, depresso da molto tempo, si suicidò a 27 anni a Gagnam. A questo artista era molto legata la famosissima cantante, modella e attrice Sulli, trovata morta dal suo manager nella sua casa di Seoul il 14 ottobre 2014, a 25 anni. La sua morte ha avuto un impatto mediatico enorme. Sulli era una star molto discussa, soprattutto dopo il suo debutto nelle f(x) - uno dei gruppi K-pop più famosi in tutto il mondo. Eccentrica, in prima linea per i diritti delle donne, Sulli era una sostenitrice del movimento "no bra" (in diverse occasioni si presentò in pubblico senza reggiseno) e della libertà di scelta sull'aborto (ancora illegale in Corea del Sud) - prese di posizione che hanno generato numerose critiche da parte dei suoi stessi fan, svelando di fatto la profonda contraddizione della modernissima Corea del Sud, ancora di fatto ancorata alla matrice conservatrice e patriarcale.

Una volta scoperta la sua relazione col cantante Choiza i social sono stati costantemente inondati da messaggi di odio e commenti falsi durante tutto il loro rapporto pubblico, tanto che Sulli decise di prendersi una pausa a causa di un forte esaurimento mentale e fisico. Proprio la depressione causata dal cyberbullismo avrebbe spinto la ragazza a togliersi la vita. Durante le indagini dopo la sua morte è emerso che la ragazza aveva ripetutamente chiesto alla sua agenzia di adottare misure più forti contro i commenti di odio online.

Da quel momento, la politica ha cercato di cambiare le norme con cui i commenti possono essere scritti sui social, in modo che bisogna scrivere il proprio nome e cognome. Nel 2018 Kakako ha poi annunciato di impegnarsi nel disabilitare progressivamente i commenti alle notizie riguardanti lo spettacolo.

Sulli | © scmp.com
Goo Hara | © soompi.com

Il 24 novembre 2019 venne trovata morta l'attrice e cantante Goo Hara, a 28 anni, nella sua casa di Gagnam. Migliore amica di Sulli, anche lei era stata vittima di cyberbullismo: già a marzo aveva tentato il suicidio dopo essere stata ricattata dal suo ex fidanzato di pubblicare un video intimo e la sua agenzia aveva sciolto il contratto.

Il 3 dicembre 2019 Cha In Ha, 27 anni, attore e cantante dei SURPRISE U, venne trovato morto nella sua abitazione a Gagnam dal suo manager e il 6 giugno 2020 a 28 anni si suicida Yohan dei TST.


Ho inserito solo un numero ristretto di casi cronaca nera, alcuni dei più discussi, quelli che rendono l'impero discografico sud coreano un fiume di fango.

Ma proprio ad eccezione delle testate che riportano i fatti di cronaca, nessuno fin ad ora si è mai preso l'impegno di testimoniare a livello giornalistico e obiettivo la realtà di questo mondo generatore di sogni. Se ne ricava un racconto assorbito dall'audience senza alcun filtro critico ma anzi, i giovani sono disposti a tutto pur di partecipare alle audizioni, che anno dopo anno registrano sempre più candidati.


When Netflix announced that it was adding a BLACKPINK documentary to its offer, I was very happy because I was hoping for a serious and uncensored insight into the world of South Korean music. But as almost always happens on Netflix, by virtue of the good image to sell and the large rounds of money that a product of this caliber moves, the documentary turned out to be a huge missed opportunity.

Rich in indifference and full of stereotypes about K-Pop, BLACKPINK: Light up the sky is a glossy product packaged ad hoc to make very young spectators dream.

BLACKPINK are represented as four beautiful girls who with commitment and hard work manage to break into the world of music. From training to debut and then performance at Coachella in 2019 (it was the first South Korean group in the world to participate).

An extremely banal documentary, whose content is summary and the interviews without any in-depth analysis


BLACKPINK: Light up the sky, however, can be the starting point for an important reflection on what the South Korean pop music business is.

BLACKPINK and BTS most of all represent both the spearhead of Korean pop music, and the brilliant and winning image of South Korea itself, whose economy has reached global importance within a few years.

K-pop would in fact seem to be the tool through which South Korea has exported a certain image of itself, attracting more and more young people around the world.


Origins of K-pop

The term "k-pop" refers to Korean popular music, a hybrid genre that began in the late 1800s, when Western songs were transcribed into Korean: this link with foreign countries will be a constant of pop from the beginning. South Korean.

In the 1950s, after the Korean War, constant contacts with the US were fundamental for the absorption of US culture. In the late 1980s, with the government lifting restrictions on overseas travel, greater political freedom and a significant increase in purchasing power, Koreans began buying satellite dishes that massively expose them to foreign media products.

The 90s, on the other hand, were characterized by a major Asian financial crisis that culminated in 1997: in this context, they had the intuition of wanting to invest in the entertainment market, with a lot of contribution from the status and relative extension of the project also within schools.

At that moment one of the biggest giants of the record industry, SM Entertainment, was born, the music market was aimed mainly at teenagers and Korean artists followed musical styles, ballet and choreography of rap and hip hop (of US) and the Eurobeat trend.


In 1996, H.O.T. were the first case of idol in Korean pop - the term "idol" was already used in Japan (ア イ ド ル aidoru) in the 1960s; on 9 October 1999 the term "K-pop" was used for the first time by Cho Hyun-Jin to translate the word "gayo" (a term used to refer to Korean popular music) in an article but, more probably, to contrast and distinguish Korean pop music from Japanese, J-pop.

Japanese pop, despite the enormous response at home, has never managed to be successful outside its borders as well as K-pop because Japanese music has never become westernized like Korean, remaining in fact an almost circumscribed reality.

K-pop thus became a subculture with a global reach, so much so that it was considered in 2019 as the sixth largest music market in the world.

With the advent of the '00s, music agencies were listed on the stock exchange and K-pop spreaded to other Asian countries, the USA and Europe thanks to the emigration of many South Koreans. The growing Korean economy, coupled with South Korea's participation as a cultural industry, the development of social media and the 2002 South Korea-Japan Soccer World Cup resulted in K-pop appearing on Western music charts.


2012 was the consecration: Gagnam Style video, celebration of the hedonistic lifestyle of the new rich Koreans, by rapper Psy reached for the first time in the world 1 million views on YouTube - Gagnam is the district of Seoul where the highest rate of wealth and well-being of the city is concentrated, home to banks and finance but also the residence of many celebrities.

BLACKPINK managed to enter the US music market and in 2017 BTS were the first South Korean group in the world to win a Billboard Music Award and an American Music Award. BTS today are equated with the Beatles and their enormous influence considered on a par with Beatlemania.


Aesthetics and marketing

If the first idols of the 90s were characterized by a hip-hop and homologating style, in the 00s they are heterogeneous. Since 2010, in fact, they are not considered as simple singers and dancers but real brands: for each of them, even within the same group, a well-defined and recognizable style is chosen. The group is given a concept, a precise visual and musical theme and numerous collaborations are stipulated with the major high fashion houses.

The dance and the choreography (deriving from breakdance) are fundamental parts of the group's design, in some ways much more than the music itself that they have to follow.

The singles are launched on national television, anticipated by a teaser and a trailer on YouTube. Then we move on to the promotion of a couple of songs ("title song") and go on hiatus for a few months (in which the new year is recorded) before returning to the scene with promotional activities ("comeback").

Boys and girls must be very thin and tall, with slightly elongated faces and beautiful skin. The real difference, even compared to the Western scene, is made by the males: androgynous, delicate, almost feminine look with cute poses and expressions.

As for girls, over time there has been a constant sexualization (even of minors). If in the 90s girls had an innocent look, now they wear skimpy dresses, dance provocatively and have sensual attitudes.


Overwork

The exploitation of the female body is only the tip of the iceberg of the problems underlying the thick facade of K-pop.

Although production companies have always tried to sell a brilliant image of this world, thanks to YouTube and social networks some disturbing videos of idols have been released that literally fall to the ground, fainted from exhaustion. Quite a few people wondered how these guys could dance so perfectly, train for so many hours and be extremely thin. Thus overwork came into the open: it is the term that indicates the exhausting training period to which the boys who enter an agency (the trainees) must undergo a contract.

Kids start between the ages of 11 and 13 and live in dormitories with the other trainees. Generally all agencies guarantee board and lodging. In the morning, the alarm clock is at 06:00 and they train all day until 22:00 (but often you continue until late at night). Classes include dance, singing, diction, music, choreography and a foreign language. The ultimate goal of the schools is "concept choreography": text, music, costumes and dance are united in an exhibition that aims to tell a story. And to reach this goal it takes hours and hours of exhausting training, for years, without interruptions or distractions: by contract, agencies strictly forbid the use of social networks or mobile phones, romantic relationships and the expression of political opinions.

Diet is also a fundamental aspect: trainees are constantly weighed and many of them, who have become famous, remember those moments as the most stressful (some have confessed to cut their nails as much as possible to weigh less or to cut their hair, until the agency banned this too). On the internet you can find absurd diets that lead to anorexia, such as eating only one cucumber a day, eating what can be contained in a plastic cup or chewing ice cubes to not go hungry.

Almost all the contracts also provide that kids undergo plastic surgery (in South Korea it is a consolidated and encouraged practice), under penalty of exclusion from school without assuming responsibility in the event of an operation gone wrong - it is therefore not a coincidence that all these singers have similar, almost unreal faces and bodies.

In short, the complete denial of personal and thought freedoms by virtue of a very rigorous discipline. And despite all these sacrifices it has been calculated that only 0.1% of the trainees make their debut.

The agencies, for their part, argue that this training serves to temper the kids, to prepare them for the life of an idol. But if a trainee realizes he doesn't want to continue and decides to give up before the debut he has to pay a very high penalty, while the agency is free to leave a kid at home if he doesn't consider him good enough or up to par.


Mental stress

Very few hours of sleep, inability to live a normal life like their peers (many are forced to leave school because they do not have time to attend it), constant invasion of privacy, these are all problems that trainees know well: almost all suffer from depression and some of them develop self-harming and suicidal tendencies. Many agencies have therefore been forced to hire psychologists to try to contain the problem.


K-pop is not real

K-pop critics have advanced a number of arguments to discredit this hugely successful phenomenon.

The most used thesis is the one that describes K-pop as a genre born in an unnatural way but a label created ad hoc to promote South Korea on a global scale but which in fact has no connection with the Korean national identity - for example, many song lyrics are in English and not Korean, thus making "cultural appropriation".

K-pop, therefore, would exist only for a purely commercial function, to sell certain products and promote a certain national image (winning, powerful and competitive), following the trends of the global audience.

Agencies are seen as idol factories, stereotypical characters all the same who sing and dance like robots.


The "perfection" (term to be taken with a grain of salt) that these guys reach with this military training is truly impressive, at the expense of the cancellation of their personality and without any certainty of success.

The Western world has always "churned out" young talents who have been sold on a global scale to give a calibrated image of their idea of ​​nation: the USA (starting from the 80s) and the UK (especially in the 90s) made school. They are the nations that have materialized pop music in terms of bands with certain values ​​built for a teenage audience to promote themselves around the world: Take That, Spice Girls, Backstreet Boys, Blue, Five are just some of the many groups that drove the very young people glued to MTv crazy.


Having abandoned the "genius and recklessness" style typical of the 70s (even at that time, however, it was all piloted), the big labels started to standardize and stereotype the artists to promote. First single singers (like Madonna or before her Cher) and then groups, divided between boy bands and girl bands - as is the case in South Korea today.

Once the artists reach an off-target age, the agencies are forced either to dissolve the group or to give a new course to their career: this is the start of the sexualization especially of women, with the relative exploitation of their bodies. Britney Spears and Hannah Montana are two examples. But the same happens to movie divas, such as Jennifer Lawrence or Emma Watson: from a risque (piloted) scandal, those who were once innocent girls become conscious and sensual women.

At other times, female artists in America are "put on hiatus" after what could be the variant of Korean overwork, a mental and physical breakdown, as in the case of Britney Spears in 2007 and Lady Gaga in 2013 (the press reported that the artist had broken a hip).

Perhaps the world of American music is not so different after all from the South Korean one (Michael Jackson's life is perhaps the saddest and clearest example) as well as that of cinema (on the history of Hollywood actors we should open a separate chapter).


Burning Sun scandal

On 28/1/2019 MBC Newsweek reported a news of attack by one of the employees of the Burning Sun (famous club in Gagnam) against the singer Kim San-Kyo.

One of the executive directors of the club was Seungri, the singer of the famous Big Bang group, particularly loved by the public and already rich and powerful, so much so that he claims to want to retire from the scene at just 28 years old. He was a key character in this story because a series of thorough investigations will start from him that will bring to light chilling truths.

Seungri publicly apologized on 2/2/2019 for the attack in the venue, although he claimed not to have been present during the incident. But from that moment the police delved into his life: it turned out that he had provided escorts for various investors and was suspected of being a regular customer of casinos in Las Vegas with the founder and former president of YG Entertainment (one of the most important agencies) from 2013 to 2016 - according to the law in force in South Korea, gambling is illegal even if registered outside the national borders.

After allegations of sexual corruption, on 11/3/2019 Seungri resigned from the entertainment industry and the next day the singer Jung Joon-Young also resigned after admitting to having secretly resumed sexual relations and then to have shared the videos without the consent of the women - a video of him raping a woman unable to react will then be found.


The world of music was being investigated and the police found group chats run by celebrities on Kakao (the equivalent of our Whatsapp) dating back to 2015 and 2016 in which sex videos recorded without consent from women were exchanged and in which themselves were commented on in a vulgar and violent way.

This discovery had a huge media and political impact: President Moon Jae-in ordered an in-depth investigation that affected Deputy Minister of Justice KIm Hak-Ui: already accused of rape by several women in 2013, videos of the violence in which he himself appeared. The letter left behind by actress Jang Ja-Jeon before committing suicide is also discovered, in which she claimed to have been abused by some members of her agency.

In November 2019, people involved in the Burning Sun scandal were sentenced to prison in addition to being banned for ten years from working with or near minors: during the sentence the judge also harshly condemned the way in which the convicts had acted against the women, forcing them to participate in sexual assailant therapy. A former policeman was also convicted of accepting 20 million won to cover up the investigation into the case of a minor who claimed she was raped in the club.

The entire entertainment sector took a heavy shock, as were the night clubs of Gagnam, Hondae and Itawon.


Black chronicle

Since the Burning Sun scandal, the scene of corruption, exploitation of prostitution, trafficking and drug abuse (in South Korea they are illegal), many women begin to report harassment suffered and televisions around the world begin to talk about it, albeit timidly. But not everyone has had the ability to react in the same way, especially the trainees.

On February 24, 2015, trainee Ahn So Jin committed suicide at the age of 22 by jumping from the tenth floor of a building one month after the termination of her contract with the record agency.

On December 18, 2017 Kim Jong-Hyun, lead singer of Shinee, depressed for a long time, committed suicide at the age of 27 in Gagnam. The famous singer, model and actress Sulli was very close to this artist, found dead by her manager in her Seoul home on October 14, 2014, at the age of 25. Her death had a huge media impact. Sulli was a much talked about star, especially after her debut in f(x) - one of the most famous K-pop groups in the world. Eccentric, at the forefront of women's rights, Sulli was a supporter of the "no bra" movement (on several occasions she appeared in public without a bra) and of freedom of choice over abortion (still illegal in South Korea) - taken of position that have generated numerous criticisms from her own fans, revealing in fact the profound contradiction of the very modern South Korea, still in fact anchored to the conservative and patriarchal matrix.

Once she discovered her relationship with the singer Choiza, the social networks were constantly inundated with hate messages and false comments throughout their public relationship, so much so that Sulli decided to take a break due to a strong mental and physical exhaustion. The depression caused by cyberbullying would have prompted the girl to take her own life. During the investigation after her death it emerged that the girl had repeatedly asked her agency to take stronger measures against hate comments online.

Since that time, politics has tried to change the rules by which comments can be written on social media, so that you have to write your name and surname. In 2018, Kakako then announced that it was committed to progressively disabling news comments regarding the show.

On November 24, 2019, actress and singer Goo Hara, aged 28, was found dead in her home in Gagnam. Best friend of Sulli, she too had been a victim of cyberbullying: already in March she had attempted suicide after being blackmailed by her ex-boyfriend to publish an intimate video of her and her agency had terminated her contract.

On 3 December 2019 Cha In Ha, 27, actor and singer of SURPRISE U, was found dead in his house in Gagnam by his manager and on 6 June 2020 at the age of 28, Yohan of TST committed suicide.


I have included only a small number of crime reports, some of the most discussed, those that make the South Korean recording empire a river of mud.

But just with the exception of the newspapers that report the news, no one has ever made the commitment to testify the reality of this dream-generating world on a journalistic and objective level. The result is a story absorbed by the audience without any critical filter but on the contrary, young people are willing to do anything to participate in the auditions, which year after year register more and more candidates.



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