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Jindalai

Quando si parla di cucina coreana si pensa immediatamente alla penisola coreana, a un luogo ben preciso e circoscritto. In realtà la popolazione coreana riguarda anche altri territori, con connotazioni storiche e sociali importanti e fortemente radicate. Jindalai, ad esempio, è un ristorante coreano in via Pietro Marocco 7 gestito da una famiglia coreana della regione di YanBian.


Non avevo mai sentito parlare della regione di YanBian prima di cenare da Jindalai. Si tratta di un territorio con una caratterizzazione storica profonda. E per comprendere il tipo di cucina proposto bisogna necessariamente spiegare proprio la storia di questo territorio, che è ben documentata e che i gestori del locale sono disponibilissimi a spiegare. I proprietari di Jindalai sono infatti una famiglia di etnia coreana provenienti dalla sopracitata regione che non si trova in Corea, bensì in Cina. In Cina sono infatti presenti 56 etnie, oltre alla principale Han, e quella coreana rappresenta appunto una etnia minore ed è composta da immigrati provenienti dalla penisola coreana a partire dal IX secolo, durante la dinastia Quing. A causa delle successive invasioni da parte dei giapponesi, moltissimi coreani hanno continuato a migrare, tanto che nel 1870 a nord del fiume Yalu vi erano circa 28 piccoli paesi di etnia coreana. I flussi divennero sempre più numerosi e costanti col passare del tempo, al punto che negli anni ’70 del 1800 furono vietati. Nonostante ciò, per sviluppare le zone di confine tra Cina e Corea, nella regione di YanBian fu istituito l’”ufficio di clemenza”, dove gli immigrati coreani potevano ricevere la cittadinanza cinese. Nel 1910 il flusso migratorio però riprese attivamente a causa dell’invasione giapponese in Corea. Da questo momento iniziarono i movimenti nazionalisti di indipendenza e proprio il confine coreano con la Cina divenne la roccaforte di tale rivoluzione: nel 1919 venne istituita una vera e propria società armata e allo stesso tempo diverse scuole di etnica coreana (dove si insegnava in coreano) e la scuola cinese di Han si unirono nel movimento Cinque-Quattro (gran movimento degli studenti di Cina). Durante gli anni ’20 l’etnia coreana fu profondamente influenzata dal marxismo, tanto che quando nel 1945 scoppiò la guerra civile in Cina, la comunità coreana si schierò apertamente con i comunisti e Mao. Dal 1946 al 1948 vi fu la riorganizzazione del territorio in Cina e l’etnia coreana, che venne riconosciuta dal comunismo come cinese, ebbe un territorio anche per sé. Quando in Corea scoppiò la guerra nel 1950, sia i militari cinesi che l’etnia coreana combatterono in prima linea a fianco della Corea del Nord; la regione di YanBian a questo proposito venne chiamata “Shan shan, cun cun lieshibei” (montagna montagna fiore, paesino paesino monumento dei martiri). L’etnia coreana si battè strenuamente per la costituzione della Cina moderna e il 3 settembre 1952 fu istituita ufficialmente la regione dell’etnia coreana di YanBian. Oggi in questo territorio vengono mantenuti gli usi e costumi coreani, così come anche la lingua. Qui vi sono le uniche scuole (elementari, medie, superiori e università) di tutta la Cina dove si insegna in lingua coreana. E la cucina proposta da Jindalai è proprio quella della regione di YanBian, caratterizzata da una forte influenza dello stile gastronomico della Corea del Sud e presenta gli spiedini di carne tipici di questa zona.


Jindalai è sinonimo di barbecue. I tavoli sono infatti muniti di uno speciale braciere con cappa aspirante dove cuocere gli spiedini di YanBian. Qui la carne è protagonista: agnello (spiedini, costina, fegato, rene), bovino (manzo, manzo piccante, legamento, arteria del cuore, trippa), suino (costina, pancetta, osso morbido, fegato, milza, cuore, cotenna, rene, würstel), pollame (ventriglio, ali, uovo di quaglia). Ma vi è anche pesce (calamari, polpette di seppie, capesante, gamberoni, anguilla) e una grande varietà di verdura (aglio, pianta di aglio, erba cipollina, asparagi, mais, cavolfiore, patata dolce, patate, zucchine, funghi). E’ possibile ordinare questi ingredienti singolarmente: verranno portati al tavolo in forma di spiedino e sarà possibile condirli con una salsa speciale. Lo staff, attento e cortese, è sempre a disposizione del cliente per una perfetta cottura degli alimenti. Sono inoltre presenti gli altri piatti principali della tradizione culinaria coreana: i jeon (frutti di mare con cipollati, kimchi, patata, riso glutinoso), i ravioli alla griglia, le insalate (kimchi, tofu secco, manzo con cetrioli, petto di pollo con verdure, lumache, manzo piccante, seppia), le zuppe (tofu morbido con frutti di mare, kimchi con maiale, kimchi con tonno, soia, manzo, merluzzo, pollo piccante, frutti di mare con riso arrosto, del militare), i piatti a base di riso (kimbap di tonno, carne o insalata, bibimbap classico, vegetariano, tonno o con carne bbq, riso saltato con kimchi, riso con tonno piccante), i noodles (di fecola di patata saltati, di soia con salsa di soia, in brodo freddi sia classici che piccanti, di Woodon) e gli gnocchi di riso (con frutti di mare e salsa piccante, in salsa di soia, in salsa piccante con mozzarella, all’olio con aglio). Non mancano infine il bulgoghi, gamberoni fritti in salsa, pollo fritto classico e piccante con mozzarella, calamari saltati piccanti, zampe di pollo croccanti, maiale fritto in salsa agrodolce, tofu con kimchi. Da bere è possibile ordinare soft drinks (tra i quali succo d’uva o di riso, aloe, tè di grano), soju, vino di riso fermentato, grappa di prugna, birra coreana e cinese.


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Spicy chicken wings | © Cookingwiththehamster
Jeon | © Cookingwiththehamster
Tuna kimbap | © Cookingwiththehamster
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Bulgoghi bibimbap | © Cookingwiththehamster

When we speak of Korean cuisine we immediately think of the Korean peninsula, a very specific and circumscribed place. In reality, the Korean population also concerns other territories, with important and deeply rooted historical and social connotations. Jindalai, for example, is a Korean restaurant in Via Pietro Marocco 7 run by a Korean family from the YanBian region.


I had never heard of the YanBian region before dining at Jindalai. It is a territory with a profound historical characterization. And to understand the type of cuisine proposed, it is necessary to explain precisely the history of this territory, which is well documented and that the managers of the restaurant are very willing to explain. The owners of Jindalai are in fact an ethnic Korean family from the aforementioned region that is not in Korea but in China. In fact, in China there are 56 ethnic groups, in addition to the main Han, and the Korean one represents a minor ethnic group and is composed of immigrants from the Korean peninsula from the 9th century, during the Quing dynasty. Because of the successive invasions by the Japanese, many Koreans continued to migrate, so much so that in 1870 there were about 28 small ethnic Koreans north of the Yalu river. The flows became increasingly numerous and constant over time, to the point that in the 1870s they were banned. Nevertheless, to develop the border areas between China and Korea, the “clemency office” was established in the YanBian region, where Korean immigrants could receive Chinese citizenship. In 1910, however, the migration flow resumed actively due to the Japanese invasion of Korea. From this moment nationalist independence movements began and precisely the Korean border with China became the stronghold of this revolution: in 1919 a real armed society was established and at the same time several Korean ethnic schools (where Korean was taught) and the Chinese school of Han joined in the Five-Four movement (great movement of the students of China). During the 1920s Korean ethnicity was profoundly influenced by Marxism, so that when the civil war broke out in China in 1945, the Korean community openly sided with the Communists and Mao. From 1946 to 1948 there was the reorganization of the territory in China and the Korean ethnicity, which was recognized by communism as Chinese, also had a territory for itself. When the war broke out in Korea in 1950, both the Chinese military and the Korean ethnic group fought on the front line alongside North Korea; the YanBian region in this regard was called “Shan shan, cun cun lieshibei” (mountain mountain flower, small village monument of martyrs). The Korean ethnic group fought strenuously for the establishment of modern China and on September 3, 1952, the YanBian ethnic Korean region was officially established. Today in this territory the Korean uses and customs are maintained, as well as the language. Here are the only schools (elementary, middle, high schools and universities) in all of China where they teach the Korean language. And the cuisine proposed by Jindalai is precisely that of the YanBian region, characterized by a strong influence of the gastronomic style of South Korea and presents the skewers of meat typical of this area.


Jindalai is synonymous with barbecue. In fact, the tables are equipped with a special brazier with extractor hood where the YanBian skewers can be cooked. Here the meat is the protagonist: lamb (skewers, ribs, liver, kidney), bovine (beef, spicy beef, ligament, heart artery, tripe), pork (rib, bacon, soft bone, liver, spleen, heart, rind, kidney, pork belly), poultry (gizzard, wings, quail egg). But there is also fish (squid, cuttlefish balls, scallops, prawns, eel) and a wide variety of vegetables (garlic, garlic plant, chives, asparagus, corn, cauliflower, sweet potato, potatoes, zucchini, mushrooms). It is possible to order these ingredients individually: they will be brought to the table in the form of a skewer and it will be possible to season them with a special sauce. The staff, attentive and courteous, is always available to the customer for a perfect cooking of the food. There are also other main dishes of the Korean culinary tradition: the jeon (seafood with onions, kimchi, potato, glutinous rice), grilled dumplings, salads (kimchi, dry tofu, beef with cucumber, chicken breast with vegetables, snails, spicy beef, cuttlefish), soups (soft tofu with seafood, kimchi with pork, kimchi with tuna, soy, beef, cod, spicy chicken, seafood with roast rice, military), dishes made with rice (tuna kimbap, meat or salad, classic bibimbap, vegetarian, tuna or bbq meat, sautéed rice with kimchi, rice with spicy tuna), noodles (sautéed potato soy, starch with soy sauce , in cold classic and spicy broth, by Woodon) and rice dumplings (with seafood and spicy sauce, in soy sauce, in spicy sauce with mozzarella, in oil with garlic).

Finally, there are the bulgoghi, king prawns fried in sauce, classic and spicy fried chicken with mozzarella, spicy sautéed squid, crunchy chicken legs, fried pork in sweet and sour sauce, tofu with kimchi. To drink you can order soft drinks (including grape juice or rice, aloe, wheat tea), soju, fermented rice wine, plum brandy, Korean and Chinese beer.


🌎 https://jindalai.it 📍 Via Pietro Marocco 7, Milan 📞 +39 02 261 3576 💰 $$


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