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DPRK: Corea del Nord e moda

La storia della Corea del Nord inizia il 15 agosto 1945, quando i giapponesi posero fine al loro dominio in Corea con la resa incondizionata al termine della Seconda Guerra Mondiale. Kim Il-sung fu il rivoluzionario che guidò l'esercito popolare coreano nella resistenza comunista coreana contro gli imperialisti giapponesi, imponendosi come capo del Paese in qualità di generale del Partito dei Lavoratori di Corea.

Dal 1946 in Corea del Nord (demarcata al 38° parallelo) fu abolita la proprietà fondiaria feudale, vennero nazionalizzate banche, industrie, poste, telecomunicazioni e trasporti, fu proclamata l'uguaglianza dei sessi e fu condotta un'enorme campagna di scolarizzazione (quasi un quarto della popolazione era di fatto analfabeta).

Il 9 settembre 1948 l'Assemblea Popolare Suprema proclamò la Repubblica Popolare Democratica di Corea (DPRK) a Pyongyang, la capitale. Fin da subito, molte persone cercarono di scappare al Sud, venendo immediatamente punite una volta scoperte.

Kim Il-sung in 1948 cookingwiththehamster
Kim Il-sung in 1948 | © wikipedia.org

Nel 1950 scoppiò la Guerra di Corea, che dilaniò l'intera penisola. Le cause del conflitto sono ad oggi ancora confuse: secondo la Corea del Nord il suo l'attacco fu una risposta ad un'offesa a sorpresa dell'esercito di Seoul, mentre per la Corea del Sud la controparte del Nord era già d'accordo con URSS e Cina.

In breve tempo l'esercito di Kim Il-sung conquistò tutta la penisola, eccetto Pusan (roccaforte dei soldati francesi e statunitensi): proprio qui sbarcarono le Nazioni Unite, grazie all'intervento degli USA: durante i mesi del conflitto, gli Stati Uniti impiegarono 576.000 tonnellate di bombe, 29.535 tonnellate di napalm e causarono circa un milione di morti civili. Pyongyang fu distrutta al 75%, mentre altre città e villaggi vennero rasi del tutto al suolo. Come contro attacco, mezzo milione di soldati cinesi vennero in aiuto della Corea del Nord. Il 27 luglio 1953 fu firmato l'armistizio a Panmunjom, che ancora oggi è in vigore, mentre non è mai stato stipulato un trattato di pace.

Il fatto che in Corea del Sud ancora oggi vi siano migliaia di soldati statunitensi è considerato il principale ostacolo alla riunificazione secondo il governo di Pyongyang (le truppe cinesi hanno infatti lasciato la penisola coreana nel 1958). Inoltre, dal punto di vista della DPRK, è stata la Corea del Nord a vincere la guerra contro gli USA.

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USA B-29 bombers | © nytimes.com
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North Korean civilians after USA bombs | © nytimes.com
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North Korea after after USA bombs | © nytimes.com
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North Korea soldiers during the war | © nytimes.com
Korean armistice agreement cookingwiththehamster
Korean armistice agreement | © wikipedia.org
The bombing of Pyongyang by USA cookingwiththehamster
The bombing of Pyongyang by USA | © caucus99percent.com
Korea after war cookingwiththehamster
Korea after war | © time.com

Durante gli anni '50 l'economica e l'assetto industriale della DPRK vennero strutturate velocemente secondo le idee elaborate da Kim Il-sung del Juche ("corrente principale"), l'ideologia ufficiale della Corea del Nord sulla quale si basa il sistema politico ispirato al socialismo, al patriottismo e al concetto di indipendenza e che si fonde con il concetto di Songun (principio cardine che vede l'armata popolare coreana al vertice degli affari dello stato).

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DPKR in 1955 | © wikipedia.org
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Pyongyang Juche tower | © wikipedia.org

Tra gli anni '60 e gli anni '80 la storia della Corea del Nord fu costellata da episodi di criticità ed attentati. Il culmine delle tensioni, che questa volta coinvolse la DPRK dall'interno, si ebbe a metà anni '90: il Paese fu colpito da una terribile carestia che, secondo le organizzazioni non governative, causò oltre 3 milioni di morti.

Questo terribile episodio non fu qualcosa di isolato e che si risolse in poco tempo, ma anzi scosse la comunità internazionale e ancora oggi porta strascichi in tutto il Paese.

La Corea del Nord è caratterizzata da un territorio difficile, montuoso (solo il 20% di esso è coltivabile), soggetto a temperature rigide che arrivano anche a -20° C e ghiacci che ricoprono il terreno per molti mesi (permettendo un solo raccolto l'anno).

Tra il 1994 e il 1998 il Paese fu soggetto a continue alluvioni (che distrussero anche le scorte conservate nel sottosuolo) intervallate da grandi periodi di siccità. La pianificazione economica del governo di Pyongyang risultò fallimentare, oltre al fatto che l'URSS smise di supportarlo come in passato, in seguito alla caduta del muro di Berlino e alla nascita della Russia. Le poche riserve alimentari rimaste vennero distribuite a persone scelte sulla base degli ideali politici e al grado di fedeltà allo stato. A ciò si unì un sistema sanitario totalmente inadeguato, privo di strumentazione adatta e uso di acqua contaminata: molti pazienti venivano addirittura trattati con flebo realizzate con bottiglie di birra non sterilizzate! Per tutti questi motivi, per la prima volta nella sua storia, Pyongyang fu costretta ad uscire dall'isolazionismo e chiese aiuto ai Paesi esteri, ricevendo oltre 1 miliardo di dollari in quattro anni.

L'insufficienza alimentare caratterizza ancora oggi la Corea del Nord. Essa continuò a ricevere aiuti umanitari da Corea del Sud, Giappone, Unione Europea, Stati Uniti e Cina fino al 2002, anno in cui Pyongyang dichiarò di non volerne più.

E' stato inoltre stimato che nel 2011 il governo ha ridotto l'assunzione giornaliera di cibo da 1400 kcal a 700 kcal a persona. I bambini in età pre-scolare sono più bassi di circa 4 cm rispetto a quelli della Corea del Sud e la maggior parte delle persone mangia la carne solamente durante le festività (ovvero i compleanni di Kim Il-sung e Kim Jong-il). In tutte le classifiche mondiali sui diritti umani e nutrizione la Corea del Nord occupa sempre gli ultimi posti.

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North Korean famine in the 90s | © sites.psu.edu
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North Korean famine in the 90s | © pinterest.com

Kim Il-sung (ancora oggi definito "Grande leader") morì nel 1994 e fu immortalato nella costituzione come "presidente eterno" della nazione - di fatto la Corea del Nord è l'unico paese al mondo che ha un leader defunto ancora reggente.

In vita, egli fu il fautore del culto della propria personalità tanto da renderlo "immortale" anche dopo la morte.

L'idolatria per Kim Il-sung investe tutta la famiglia Kim secondo il così detto "familismo", ovvero un tipo di collettivismo dove il singolo deve dare priorità alla famiglia o alla società: il valore della famiglia ha infatti influenzato infatti tutti gli aspetti della vita in Corea del Nord (economia, politica, rapporti sociali). Quando nel 1945 l'URSS entrò in Corea portò per le idee di collettivismo e comunismo: KIm Il-sung seppe fonderle col culto della personalità, applicando il marxismo occidentale nello stato asiatico assicurandosi al contempo la fedeltà incontestata e incondizionata del popolo.

Nel 1949 iniziò dunque la costruzione delle statue del leader in tutto il paese (se ne contano oltre 30.000) e monumenti, nel 1953 si proseguì con la sua totale venerazione attraverso le purghe di massa. Nel 1967 Kim Jong-il fu nominato al Dipartimento di Stato della Propaganda e dell'informazione per lo sviluppo del culto del padre. La costituzione del 1972 richiedeva infatti totale fedeltà e sottomissione alla famiglia Kim, peculiarità questa che si fuse col Juche e il Songun.

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Kim Il-sung statue | © travelblog.org
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Kim Il-sung portrait | © smh.com.au
Kim Il-sung and Kim Jong-il portraits in a school cookingwiththehamster
Kim Il-sung and Kim Jong-il portraits in a school | © abc.net.au
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DPKR soldiers | © ft.com

Su Kim Il-sung, ieri come oggi, vengono raccontate storie e leggende. A lui si attribuiscono poteri sovrannaturali, magici, ed è considerato l'unico ad avere sconfitto il Giappone e avere costruito la nazione dopo la Guerra di Corea. Le gesta del Grande leader sono riportate nei libri di scuola e ai bambini viene insegnato che sono stati accuditi per la "grazia del Presidente": nelle scuole primarie vi sono inoltre aule adibite solamente alle lezioni che lo riguardano, con tanto di modello del suo luogo di nascita.

Il suo nome sui giornali deve essere iscritto tutto attaccato per intero, non può essere diviso o andare fuori dai margini - così come non possono essere piegati o buttati i giornali che ritraggono i leader della famiglia Kim, che vanno assolutamente riconsegnati.

Nel 1997 il calendario gregoriano fu sostituito con quello Juche: da allora il conto degli anni è stato stabilito a partire dalla nascita di Kim Il-sung (15 aprile 1912), indicato come anno 1.

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DPRK parallel calendar | © 247newsaroundtheworld.com
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Kim Il-sung school room | © wordpress.com
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Kim Il-sung propaganda painting | © pinterest.com
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Kim Il-sung propaganda painting | © pinterest.com
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Kim Il-sung propaganda painting | © pinterest.com

La costruzione della mitologia della famiglia Kim investì anche Kim Jong-il, la cui nascita fu imposta nel 1942 sul monte Paektu (il più alto della penisola) nella base segreta del padre Kim Il-sung: si narra che la sua nascita fu annunciata da una rondine, una stella in cielo, un doppio arcobaleno ed il passaggio dall'inverno all'estate. In realtà egli nacque nel 1941 in URSS.

Le leggende che lo riguardano narrano, a esempio, che egli sapesse camminare e parlare in tenerissima età, che addirittura un esperto di moda francese avrebbe detto che il suo stile senza precedenti si stesse espandendo in tutto il mondo e che fosse in grado di controllare il tempo atmosferico in base al suo umore.

Alla sua morte, nel 2011, seguirono cento giorni di lutto: chiunque non piangeva o non risultava affranto da un dolore sincero venne punito anche con la morte. Per questa occasione la propaganda dichiarò che si ruppero strati di ghiaccio e che vi furono grandi raffiche di vento e neve.

Ad oggi in tutte le case vi devono essere i ritratti di Kim Il-sung e Kim Jong-il appesi in una parete vuota, nel punto più alto (in modo che nessuno possa superarli in altezza). Le persone devono costantemente tenerli puliti con degli speciali panni - vengono fatti dei severi controlli sul loro mantenimento. Gli adulti devono inoltre indossare una spilla fornita dal governo che li ritrae insieme a sinistra, sopra il cuore.

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Kim Jong-il school room | © flickr.com
Leaders portraits in a house cookingwiththehamster
Leaders portraits in a house | © hrnkinsider.org
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Kim Jong-il propaganda portrait | © wikipedia.org
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Kim Jong-il propaganda portrait | © pinterest.com
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Kim Jong-il funeral | © nytimes.com
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Kim Jong-il funeral | © stltoday.com
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Kim Jong-il funeral | © khq.com
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Kim Jong-il funeral | © dailymail.co.uk
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Kim Jong-il funeral | © dailymail.co.uk
DPRK pin cookingwiththehamster
DPRK pin | © rfa.org

Ma è sicuramente Kim Jong-un colui che oggi conosciamo maggiormente. Nipote di Kim Il-sung, si fece chiamare inizialmente Giovane generale e successivamente Generale rispettato, quest'ultimo titolo scelto sicuramente in virtù del fatto che in molti, anche all'interno della sua famiglia, si opposero fin dall'inizio alla sua ascesa al potere. Suo zio, Chang Sang-taek, fu infatti condannato a morte nel 2013 perché accusato di volerlo spodestare: le cronache riportarono che fu spogliato e messo coi suoi collaboratori all'interno di una gabbia dove vennero sbranati da 120 cani tenuti a digiuno per settimane.

Allo stesso modo, tutti coloro che non si dimostrarono a lui fedeli vennero mandati nei campi di rieducazione (ovvero campi di concentramento) o puniti con l morte - di fatto era la stessa cosa.

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Kim Jong-un first election | © chinadaily.com.cn
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Kim Jong-un | © blastingnews.com
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Kim Jong-un | © ilprimatonazionale.it

Come i predecessori, anche Kim Jong-un sviluppò il culto della personalità attraverso poster e mezzi di propaganda, soprattutto grazie al lavoro svolto dalla sorella minore Kim Yo-jong. Direttore del Dipartimento per l'agitazione e la propaganda del Partito del Lavoro di Corea, Kim Yo-jong ha un ruolo cruciale nello sviluppo del culto del fratello che si basa sull'immagine del nonno, vista la somiglianza. Tutti gli eventi pubblici più importanti sono organizzati da lei. Nel 2018 è stata il primo membro della famiglia Kim dai tempi della guerra a visitare la Corea del Sud in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali a Pyeongchang.

Kim Jong-un and Kim Yo-jong cookingwiththehamster
Kim Jong-un and Kim Yo-jong | © it.insideover.com
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Kim Yo-jong | © quora.com
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Kim Yo-jong | © businessinsider.com

La storia recente della Corea del Nord è legata alla crisi nucleare.

Nel 2003, quando la Corea del Nord si ritirò dal trattato di non proliferazione nucleare e tre anni dopo lanciò sette missili balistici. Avallò poi il primo test nucleare sotterraneo, atto condannato dall'intera comunità internazionale (inclusa la Cina) con sanzioni economiche.

Nel 2007 la Corea del Nord accettò poi di smantellare gli impianti nucleari in cambio di denaro e aiuti. Successivamente, furono ripristinati per la prima volta i collegamenti ferroviari tra le due Coree (fatto di enorme valore simbolico, anche se il completamento della linea ferroviaria richiede anni).

La situazione precipitò nuovamente nel 2013, quando la DPRK di Kim Jong-un dichiarò lo stato di guerra alla Corea del Sud annunciano il via libera ad un attacco nucleare agli Stati Uniti in caso di aggressione. La tensione crebbe soprattutto nel 2017 col susseguirsi di test nucleari e missilistici e l'intervento dell'allora presidente Donald Trump sulla questione.

L'anno successivo Kim Jong-un accettò di incontrare Moon Jae-in (presidente della Corea del Sud) a Pangmujeon. Gli accordi diplomatici seguirono con l'incontro dei due presidenti in Corea del Sud.

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Kim Jung-un with Donald Trump | © globalist.it
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Kim Jung-un with Moon Jae-in | © tpi.it

Oggi la DPRK è una dittatura totalitaria di stampo stalinista basata sul culto della personalità della famiglia Kim. Di fatto vige l'ateismo di stato e il governo vieta la libertà di parola e di stampa attraverso il controllo dei mezzi di comunicazione - sono poche le emittenti televisive, la principale è la Televisione Centrale Coreana le cui programmazioni vengono interrotte in blocco alle 23:00. Esistono alcuni siti internet (che funziona all'interno del Paese ed è a disposizione solo di poche persone) che diffondono la propaganda e la gloria del Paese, così come anche l'emittente radiofonica Voce di Corea.

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DPRK tv | © qz.com
DPRK tv cookingwiththehamster
DPRK tv | © northkoreatech.org

La scuola è obbligatoria fino alla secondaria ed esistono le università. Il sistema sanitario è gratuito ma gli ospedali sono stati definiti "appena funzionanti" da Amnesty International. Proprio quest'ultima ha recentemente pubblicato immagini satellitari dei campi di prigionia, realizzando inoltre resoconti basati sulle testimonianze di ex prigionieri e e guardiani fuggiti dal campo di concentramento di Yodok, dove le persone (spesso intere famiglie con bambini) sono costrette a lavori estenuanti al freddo glaciale privi di abbigliamento. Ad ogni modo le testimonianze raccolte da persone scappate dalla Corea del Nord sono spesso contrastanti e non vere, oltre al fatto che molti di loro esprimono il desiderio di volere tornare indietro.

Kim Jong-un in a military hospital cookingwiththehamster
Kim Jong-un in a military hospital | © sciencemag.org
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Amnesty International satellite images | © amnesty.it
Chongo-ri lager cookingwiththehamster
Chongo-ri lager | © corriere.it

La vita nei centri urbani è molto diversa da quella nelle campagne, dove c'è grande povertà e fame. Entrambe le realtà sono accomunate dalla carenza di elettricità, che dura per poche ore al giorno (durante la notte le campagne piombano nel buio pesto, così come spesso manca totalmente il riscaldamento). Tutto ciò a causa degli alti costi di mantenimento e delle numerose sanzioni internazionali.

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Lights in Pyongyang during night | © nknews.org

Pyongyang è la città più ricca, essendo la capitale, e chi vi abita è "benestante" (in rapporto alla ricchezza e allo stile di vita del posto), vi è arrivato per merito o più semplicemente fa parte dell'élite militare.

Le connessioni aeree sono limitate (non è possibile entrare in Corea del Nord dalla Corea del Sud), così come il turismo è gestito dall'Organizzazione del turismo dello stato: i viaggiatori sono perennemente accompagnati da due guide dalle quali è severamente vietato allontanarsi. Andare in DPRK significa vedere solamente ciò che lo stato vuole mostrare.

DPRK air line - Air Koryo cookingwiththehamster
DPRK air line - Air Koryo | © edition.cnn.com

La cucina è un argomento interessante di questo paese, sia perché come già sottolineato è un un grosso problema nazionale, sia perché negli anni ha mosso molte critiche dal punto di vista etico.

Generalmente meno piccante rispetto a quella del Sud, la base dell'alimentazione nord coreana è caratterizzata da riso e kimchi. Nel pasto tradizionale vengono aggiunti i banchan ("contorni"), juk (pietanza simile al porridge, qui la ricetta), zuppe (come quella fredda con spaghetti di grano saraceno, naengmyeon), haeju bibibamp (riso con verdure, pollo e maiale), mandu (ravioli), pesce fritto e jeon ("pancake" salati) di fagioli mungo, polpette di carne con funghi e verdure. Sono inoltre note le vongole alla benzina, a cui si dà fuoco per sopperire alla mancanza di gas ed energia elettrica.

DPRK cuisine cookingwiththehamster
DPRK cuisine | © wikipedia.org
DPRK cuisine cookingwiththehamster
DPRK cuisine | © uritours.com
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DPRK cuisine | © uritours.com
DPRK cuisine cookingwiththehamster
DPRK cuisine | © anjci.com
Petrol clams cookingwiththehamster
Petrol clams | © koryogroup.com

Solitamente si bevono soju e makjeolli, ma soprattutto la birra Taedonggang prodotta da un'azienda di proprietà dello stato ed esportata in Cina.

A Pyongyang, nonostante la perenne lotta al capitalismo, sono inoltre presenti fast food dove vendono patatine e hamburger, ristoranti asiatici e italiani: nel 1997 Kim Jong-il, noto buongustaio, aveva mandato una delegazione di cuochi nord-coreani per imparare l'arte della pizza a Roma dal maestro pizzaiolo Ermanno Furlanis. Sempre Kim Jong-il aveva ingaggiato come chef personale il giapponese Kenji Fujimoto e che, per non farlo scappare, aveva organizzato persino il suo matrimonio con la confisca di documenti e passaporto. Lui scappò lo stesse ma tornò a Pyongyang nel 2017, dove aprì un suo ristorante di sushi e ramen - si trova vicino l'ufficio Air China e il Rakwon Beer Bar, al piano superiore.

Fast food in Pyongyang cookingwiththehamster
Fast food in Pyongyang | © deviantart.com
Fast food in Pyongyang cookingwiththehamster
Fast food in Pyongyang | © sandiegouniontribune.com
Pizzeria in Pyongyang cookingwiththehamster
Pizzeria in Pyongyang | © flickr.com
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Pizzeria in Pyongyang | © reuters.com
Kenji Fukimoto in DPRK cookingwiththehamster
Kenji Fukimoto in DPRK | © dailymail.co.uk
Kenji Fukimoto in DPRK cookingwiththehamster
Kenji Fukimoto in DPRK | © youngpioneertours.com
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Front of Kenji Fukimoto restaurant | © koryogroup.com

L'aspetto più controverso è sicuramente quello del consumo di carne di carne (detta "carne dolce") servita sotto forma di zuppa chiamata bosintang. Questa carne in passato ha rappresentato una importante fonte di sostentamento in tutta la penisola coreana, soprattutto durante l'occupazione giapponese (ve ne parlo qui) e la Guerra di Corea, quando le persone non avevano proprio niente da mangiare. Mentre oggi al Sud si combatte contro questa pratica, al Nord Kim Jong-un ha più volte invitato il popolo a mangiarla per contrastare il problema della fame che investe milioni di persone: il governo ha fatto campagne per sponsorizzare i benefici dei valori nutritivi di questa carne.

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Bosintang | © wikipedia.org

In questo panorama come è possibile strutturare e intraprendere una realtà della moda? La risposta sta nel rigore. In Corea del Nord le persone devono indossare abiti dal sapore anni '60 (del resto l'architettura, così come l'arte propagandistica ed il design di interni sono rimasti cristallizzati a quel periodo) sempre perfettamente puliti e stirati. Sono severamente vietati i colori sgargianti, tessuti come il denim o pezzi eccentrici come le minigonne e tutto lo street-wear, considerati simboli della "decadenza occidentale". Solamente l'élite può indossare abiti di stampo occidentale (copie importate dalla Cina). La maggior parte degli abiti sono regolamentari, come le divise.

DPRK fashion style cookingwiththehamster
DPRK fashion style | © koreakonsult.com
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DPRK lady soldiers | © koreakonsult.com

Anche le acconciature devono rispettare determinati codici che rimandano agli anni '50: per le donne sono infatti concesse 18 pettinature, 10 per gli uomini, e tutte sono esposte nei saloni dei parrucchieri in modo che il cliente possa scegliere esclusivamente tra quelle. I capelli lunghi sono vietati, soprattutto agli uomini, la cui lunghezza non può superare i 7 cm.

Affinché queste regole vengano scrupolosamente rispettate, così come anche la morale e l'appropriatezza dei costumi, vi è una speciale sezione della polizia chiamata gyuchaldae ("polizia della moda"), che controlla per persone lungo le strade e nel caso impartisce punizioni.

DPRK women hairstyle cookingwiththehamster
DPRK women hairstyle | © irishmirror.ie
DPRK men hairstyle cookingwiththehamster
DPRK men hairstyle | © irishmirror.ie

L'idea di femminilità in Corea del Nord è profondamente ancorata al passato e, allo stesso tempo, viene glorificata ad esempio attraverso le celebri "traffic lady", diventate icone di Pyongyang: vengono scelte in base alla loro bellezza, non possono avere più di 26 anni e nemmeno una relazione sentimentale. La particolarità del lavoro di queste ragazze è che dirigono un traffico praticamente inesistente: per i privati è infatti molto difficile, se non impossibile, possedere un'auto. Gli spostamenti dei civili (quasi sempre via autobus o metropolitana, la più profonda del mondo e una delle più affascinanti e caratteristiche) sono ammessi solamente tramite autorizzazioni che vengono costantemente controllate nei check-point. Di fatto, solo i militari e gli ufficiali governativi possono avere un'auto. Spesso su YouTube è possibile vedere video di traffic lady che dirigono un traffico intenso nella capitale, in realtà si tratta di video montati dalla propaganda per dare un'immagine falsata della città - del resto molte foto e testimonianze sono sempre poco attendibili. La verità è che queste ragazze sono costrette a continuare a muoversi in maniera meccanica senza un vero motivo.

Traffic lady cookingwiththehamster
Traffic lady | © nknews.org
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Traffic ladies | © dismagazine.com
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Traffic lady | © pinterest.com
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Traffic lady | © pinterest.com

Rimanendo in tema di cristallizzazione della femminilità, alcune ragazze (tutte ufficiali militari di alto rango) sono state scelte da Kim Jong-un per la formazione della Moranbong band. Si tratta di un tentativo di modernizzazione dell'immagine della donna e della musica, essenzialmente per cercare di contrastare il K-pop che viene importato illegalmente nel Nord.

Moranbong band  cookingwiththehamster
Moranbong band | © flickrs.com
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Moranbong band | © koreaboo.com

Anche Ri Sol-ju, la moglie del dittatore, avrebbe un passato legato alla musica pop in quanto cantante dell'Unhashu Orchestra. Nel 2013 alcuni membri sarebbero stati vittime di esecuzioni e per questo motivo il passato di Ri sarebbe stato totalmente cancellato.

Ri Sol-ju as pop singer cookingwiththehamster
Ri Sol-ju as pop singer | © nymag.com

La musica in Corea del Nord non è considerata sempre e solo un piacevole divertimento, ma viene anche utilizzata per richiamare le persone al lavoro: ogni giorno a partire dalle 6:00 del mattino dagli altoparlanti della stazione ferroviaria di Pyongyang si diffonde per ore in tutta la città la musica spettrale "Where Are You, Dear General?", realizzata dall'orchestra nord coreana Ponchobo Electronic Ensemble (primo gruppo pop-elettronico del paese). Scritta da Kim Jong-il, la canzone è stata composta sul tema dell'opera del 1971 "A true daughter of the Party", basata sulla Guerra di Corea. Il Generale a cui si riferisce è ovviamente Kim Il-sung.

Negli ultimi anni il governo di Pyongyang ha dichiarato che il paese è in crescita e per questo Kim Jong-un ha voluto introdurre delle significative modernizzazioni nel campo della moda. Come tutte le informazioni provenienti dalla Corea del Nord, bisogna prenderle con le pinze.

Ad ogni modo, tra il 2017 e il 2018 il Centro di ricerca sull'abbigliamento (che stabilisce le uniformi scolastiche, fornisce tecnologia alle sartorie e alle aziende di abbigliamento) ha pubblicato delle riviste particolarmente innovative. Più che giornali di moda, sono come un inventario di stili e abiti dal gusto anni '90 cinese e non è possibile trovarle nei luoghi dove solitamente vanno i turisti.

Queste riviste si rivolgono ad una presunta classe media borghese disposta a spendere soldi in abbigliamento dal design occidentale, cene al ristorante, prodotti tecnologici e animali domestici. L'abbigliamento femminile è più colorato rispetto al passato ed è caratterizzato da borse e accessori per i capelli, oltre a scarpe col tacco alto. Le riviste di moda maschile evitano per la prima volta l'abbigliamento militare comunista. In generale, viene proposta una moda per tutte le stagioni, con tagli eleganti e più informali ma sempre e comunque senza alcun rimando allo street-wear.

All'interno vi sono inoltre i cartamodelli per poter riprodurre i vestiti: in Corea del Nord vi sono centinaia di abilissimi sarti il cui costo del lavoro è a dir poco irrisorio.

Tutte le copertine riportano il simbolo del Centro di ricerca (un manichino circondato dal simbolo dell'atomo) e la maggior parte delle modelle utilizzate per le fotografie hanno il volto photoshoppato - vengono utilizzate fotografie prese da giornali esteri a cui vengono aggiunti volti di donne nord-coreane.

DPRK fashion magazine cookingwiththehamster
DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
DPRK fashion magazine cookingwiththehamster
DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com
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DPRK fashion magazine | © tongiltours.com

Anche la cosmetica è stata investita da questa ondata di modernizzazione. In realtà in Corea del Nord l'ambito del make-up non è una novità assoluta: la prima fabbrica fu voluta e aperta nel 1949 da Kim Il-sung a Sinuiju - non a caso proprio fuori c'è un grande murale che ritrae il Grande leader circondato da prodotti di bellezza. Nel tempo sono state spese ingenti quantità di denaro per mantenerla (soprattutto durante la Guerra di Corea) e nel 1999 è stata visitata da Kim Jong-il, nel 2017 da Kim Jong-un insieme alla moglie e la sorella: proprio in questa occasione si è fatto riprendere all'interno della fabbrica elogiando la qualità dei prodotti e asserendo che <<possono aiutare le donne a diventare più belle>>.

Secondo la testimonianza di uno dei rappresentanti dello stabilimento, nel 2015 Kim Jong-un avrebbe consegnato ai responsabili della produzione un centinaio di prodotti Gucci, Chanel, Estée Lauder e Shiseido chiedendo loro di formulare cosmetici migliori di quelli. E' stato poi riferito da Pyongyang che il miglioramento è stato realizzato e che questi prodotti sono già disponibili nei negozi in Cina, Russia, Cipro, Iran e Australia.

Siuniju cosmetics factory cookingwiththehamster
Siuniju cosmetics factory | © rpdcorea.medium.com
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Siuniju cosmetics factory | © rpdcorea.medium.com
Kim Jung-un visiting the factory cookingwiththehamster
Kim Jung-un visiting the factory | © dagospia.com
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Kim Jung-un visiting the factory | © corriere.it
Kim Jung-un visiting the factory cookingwiththehamster
Kim Jung-un visiting the factory | © panorama.it

Sembra inoltre che la Corea del Nord voglia sfruttare questa industria per spingere il mercato online (che ricordo essere una realtà meramente interna al Paese). Secondo la NK News nel 2019 sono stati messi in vendita online i cosmetici prodotti nella fabbrica di Sinuiju (in Cina probabilmente via Taobao): il brand principale è Pomhyanggi ("profumo di primavera") ed è il numero uno in Corea del Nord per vendite.

Pomhyanggi cosmetics cookingwiththehamster
Pomhyanggi cosmetics | © kkfonline.com
Pomhyanggi cosmetics cookiingwiththehamster
Pomhyanggi cosmetics | © kkfonline.com

Sul portale manmulsang (tradotto anche in cinese e inglese) vengono inoltre venduti altri prodotti oltre a quelli di bellezza, grazie ad un e-commerce non diretto: vi sono indirizzi e recapiti telefonici delle aziende, ma non si possono fare acquisti online. La compagnia che gestisce questo sito internet è, tra l'altro, la stessa che opera nel settore dei pagamenti elettronici e promette di volere integrare i pagamenti online su telefoni cellulari e computer, espandendo la compatibilità con altre carte di diverse banche nord-coreane.

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Manmulsang website | © manmulsang.com.kp

E' stato poi lanciato anche il sito Sili ("true profit") che permette pagamenti elettronici e prenotazioni online per voli aerei e ristoranti costosi a Pyongyang. Non è chiaro cosa si intenda nello specifico con "pagamenti elettronici", probabilmente si riferiscono a quelli che si possono effettuare con la carta di debito lanciata nel 2005 dalla North East Asia Bank of DPRK.

sili website cookingwiththehamster
Sili website | © nknews.org

Il mondo della tecnologia e della bellezza si incontrano inoltre nella prima app nord-coreana tutta dedicata al fotoritocco femminile: bomhyanggi 1.0 è infatti la prima applicazione digitale che permette di vedersi con make-up sul viso e ricevere consigli di bellezza.

Bomhyanggi 1.0 cookingwiththehamster
Bomhyanggi 1.0 | © pambianconews.com

Forse dietro allo sviluppo di tutte queste novità c'è la voglia di assecondare la vanità delle persone, o più probabilmente c'è la sempre più grande impossibilità di sopprimere gli stimoli innovativi della Corea del Sud, le cui produzioni arrivano sempre più spesso in formato pirata.

Jangmadang è il nome usato per indicare i mercati nord-coreani dove si vende un po' di tutto (frutta, vestiti, prodotti per la casa). Durante la carestia degli anni '90 si sono moltiplicati a macchia d'olio come mercato nero di generi alimentari, visto che le razioni del governo non erano sufficienti. Oggi è qui che si trovano i prodotti di contrabbando: film, cd, musicassette, drama in formato chiavetta USB e cosmetici. Così, per la prima volta dopo tanti anni, una intera generazione (quella dei millennial) vuole imitare lo stile di vita occidentale della vicina Corea del Sud. Ascoltando di nascosto il K-pop e vendendo i drama, alcuni giovani nord-coreani vogliono vestirsi alla moda e fare shopping nei centri commerciali, il cui più grande è Pyongyang Department Store No. 1, così frequentato che nel 2016 ha registrato 20.000 visite; nel 2018 ha perfino lanciato il proprio sito internet con una guida ai negozi e dettagli sui ristoranti.

Jangmadang cookingwiththehamster
Jangmadang | © wordpress.com
Jangmadang cookingwiththehamster
Jangmadang | © north-korea-visit.lottie.com
Pyongyang Department Store No 1 cookingwiththehamster
Pyongyang Department Store No. 1 | © wikipedia.org
Pyongyang Department Store No. 1 cookingwiththehamster
Pyongyang Department Store No. 1 | © commons.wikimedia.org

Nel 2019 Kim Jong-un ha poi fatto una visita di ispezione nel nuovo centro commerciale di Taesong, a Pyongyang, e nello stesso anno ha inaugurato la nuova città Samjiyon (definita "città ideale"), in prossimità del monte Paektu (dove si narra sia nato il padre). Si dice che siano stati costruiti appartamenti, hotel, piste da sci, un ospedale, un museo della storia della Corea del Nord e addirittura uno stadio per i giochi invernali. A causa della scarsità delle risorse i lavori sono slittati di ben dieci anni: per questo si pensa siano stati coinvolti numerosi giovani durante le vacanze estive, nonché persone ridotte in schiavitù dopo aver tentato di fuggire dalla Corea del Nord.

Kim Jong-un at Taesong cookingwiththehamster
Kim Jong-un at Taesong | © tgcom24.mediaset.it
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Kim Jong-un at Taesong | © tgcom24.mediaset.it
Kim Jong-un at Taesong cookingwiththehamster
Kim Jong-un at Taesong | © tgcom24.mediaset.it
Kim Jong-un at Samjiyon  cookingwiththehamster
Kim Jong-un at Samjiyon | © ilpost.it
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Kim Jong-un at Samjiyon | © ilpost.it
Samjiyon cookingwiththehamster
Samjiyon | © ilpost.it

Come già più volte ribadito, parlare della Corea del Nord è molto difficile perché è sia il paese più chiuso e controllato del mondo, sia perché le informazioni sono sempre e costantemente manipolate. Ad ogni modo, resta una nazione interessante da studiare e approfondire da un punto di vista storico e antropologico, sicuramente è unica al mondo.