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Chinese-Italian cuisine

Gli italiani hanno imparato a conoscere la Cina più da vicino solamente negli ultimi anni, eppure hanno avuto a che fare con questa popolazione in moltissime occasioni nell'arco della loro vita, soprattutto in relazione al cibo.

Se pensiamo ai piatti cinesi ormai inossidabili nell'immaginario collettivo, questi sono solo una manciata rispetto all'enorme numero di specialità autentiche e tradizionali di uno dei paesi più grandi del mondo. La Cina presenta infatti una varietà geografica imponente e questo si ripercuote ovviamente sulla cucina. Esistono infatti otto stili diversi di cucina cinese, classificabili come macro-aree:

  • Anhui: regione dei monti Huangshan

  • Fujian: area situata di fronte a Taiwan

  • Guandong: Cina Meridionale, Canton

  • Jiangsu: Nanchino

  • Hunan: Cina meridionale

  • Sichuan: area di Chengdu

  • Shandong: Mar Giallo, Tsingtao

  • Zhejiang: Lago dell'Ovest

Chinese cuisine regions | © cinaincucina.it

Di tutti questi stili culinari in Italia si è affermato soprattutto quello di cantonese (di Guandong) durante la diaspora cinese negli anni '80, quando scoppiò un vero e proprio boom della cucina cinese in Italia. In quel periodo molti cuochi riscontravano grosse difficoltà nel reperire gli ingredienti originali per replicare le ricette autentiche, oltre al fatto di doversi rapportare con una clientela italiana non incline a quel tipo di preparazioni.

La cucina cinese del sud è nota ancora oggi per le ricette delicate, non piccanti, leggere e saporite: questo è stato uno dei punti salienti per l'accettazione della cucina cinese nel nostro paese. I cuochi cinesi cambiarono così le ricette originali per avvicinarle al gusto degli italiani, contaminandole con ingredienti del posto, fondando di fatto un nuovo stile gastronomico sino-italiano.

Dal primo ristorante cinese in Italia, La Pagoda (situato in zona Paolo Sarpi, dove negli anni si è poi sviluppata la China Town più importante d'Italia), nella quale cucina lavorava il signor Sing Cheng King (dalla cui eredità è poi sorto il celebre ristorante Lon Fon), nel corso del tempo i ristoranti cinesi si sono moltiplicati a macchia d'olio, entrando nelle nostre case coi famosi take-away a prezzi competitivi.

Oggi i milanesi scoprono e apprezzano finalmente la vera cucina regionale cinese grazie a ristoratori capaci e professionali che hanno deciso di proporre nella città meneghina la cucina della propria terra, eppure non si possono dimenticare i piatti da sempre considerati cinesi.

Ecco quindi una lista di piatti sino-italiani che abbiamo amato (o meno) nel tempo e dove li preparano ottimamente per poterli gustare.


Riso alla cantonese

Il famoso riso bianco con piselli, uova e prosciutto cotto è forse il "piatto cinese" più diffuso e apprezzato.

In realtà si tratta di una rivisitazione del riso Yangzhou, una delle molteplici varianti del riso saltato o riso fritto: in Cina ognuno detiene una propria versione, in Italia è stato semplificato per renderlo accessibile a tutti.

  • Dove? Da Ta Hua, uno dei ristoranti a conduzione familiare autentici di Hong Kong a Milano dal 1979. La proposta sulla carta è davvero vasta, la cura e la passione fanno di questo posto davvero la differenza. 🌎 http://www.tahua.it 📍 Via Gustavo Fara 15, Milan 📞 +39 02 6698 7042 💰 $$

Riso alla cantonese | © stagioninelpiatto.com
Riso Yangzhou | © adamliaw.com

Involtino primavera

L'intramontabile involtino ripieno di verza e carote è un must degli antipasti delle trattorie cinesi. Eppure in Cina non sono preparati in questo modo (hanno ripieni differenti), sono molto più piccoli, possono essere sia fritti o preparati secondo altri metodi di cottura ed essere consumati come uno spuntino - infatti fanno parte della tradizione dei dim sum.

  • Dove? Da Lon Fon, vera e propria istituzione meneghina. Un ambiente familiare e informale, perfetto per gustare piatti che negli anni sono diventati leggenda. 🌎 http://lonfon.it 📍 Via Lazzaretto 10, Milan 📞 +39 2940 5253 💰 $$$

Involtino primavera | © nonsprecare.it
Involtino primavera cinese | © thespruceeats.com

Pollo alle mandorle

I bocconcini di pollo immersi in una salsa gelatinosa e pieni di mandorle sono impressi nella nostra memoria. Questo piatto si rifà alle molteplici preparazioni veloci in wok a fiamma alta, con la differenza però che questo piatto in Cina non esiste! Ci sono però il pollo con anacardi o il pollo kung pao (o gong bao) del Sichuan, preparato con pollo a pezzetti, arachidi, cipolla, peperoncini, verdure e spezie.

  • Dove? Da Yuebilou, situato nel cuore di China Town e cristallizzata negli anni '80. Un menù ampio, ingredienti freschissimi e porzioni abbondanti fanno di questa trattoria una validissima scelta. 📍 Via Paolo Sarpi 42, Milan 📞 +39 02 3650 4611 💰 $$

  • Dove gustare il pollo kung pao? Da Fan Wu, a mio avviso uno dei migliori ristoranti del Sichuan in città. 📍 Viale Tunisia 30, Milan 📞 +39 02 4969 0934 💰 $$

Pollo alle mandorle | © fragolosi.it
Pollo Kung Pao | © jessicagavin.com

Maiale in salsa agrodolce

La "salsa agrodolce" in Italia è un tipo di preparazione che si usa in cottura (basti pensare alle verdure in agrodolce o alla peperonata), mentre in Cina è un mix di zucchero e aceto che si versa soprattutto sul pesce a cottura ultimata.

Durante la Rivoluzione Culturale il Partito Comunista Cinese era solito distribuire questa salsa per incentivare l'immagine della cultura cinese, mentre nelle zone rurali del nord-est della Cina viene chiamata "salsa del popolo", per via del prezzo esiguo. Secondo alcuni questa salsa è stata inventata in Hunan (dove è nato Mao Tse-tung).

La versione occidentalizzata di questi piatti serve per condire soprattutto pollo, maiale o gamberetti che vengono prima immersi in una pastella, poi fritti e conditi con questa salsa spesso mischiata con ketchup (per aumentare il colore rosso), aceto di riso, sherry, ma anche ananas, cipolla verde e peperone rosso.

Maiale in salsa agrodolce | © ricette.giallozafferano.it

Gelato fritto

Iconico e kitsch allo stesso tempo, forse stupirà sapere che in realtà questo dolce ha un origine sì incerta, ma sicuramente non legata alla Cina.

Si dice infatti che sia stato presentato per la prima volta alla Fiera Colombiana di Chicago del 1893 (durante la quale fu presentato anche il sundae), altri invece ipotizzano che sia stato inventato nello stesso periodo a Filadelfia, friggendo in burro o lardo una palla di gelato racchiusa in una sottile crosta di torta. Un'ultima ipotesi indica invece alcuni ristoranti giapponesi di tempura nei primi anni '60. Di fatto nel corso degli anni questo dolce è stato servito soprattutto nei ristoranti cinesi.

Gelato fritto | © trattoriadamartina.com

Biscotto della fortuna

Più che un piatto un vero e proprio simbolo della ristorazione cinese degli anni '80 e '90!

L'origine di questo biscotto è giapponese: è stato infatti rintracciato in un'illustrazione del 1878 dove veniva mostrata la tradizione nei templi di Kyoto dell'omikuji (biglietto contenente una predizione divina) col nome di tsujiura senbei.

Proprio i giapponesi esportarono questa usanza in California (come anche la cultura del sushi, ve ne parlo qui): il paesaggista Makoto Hagiwara, responsabile della manutenzione del giardino giapponese del tè al Golden Gate Park di San Francisco, si dice essere stato il primo ad averli serviti nella versione moderna che conosciamo oggi all'inizio del '900, prodotta dalla pasticceria Benkyodo. Successivamente molti altri ne hanno rivendicato la paternità. Solo nel 1989 furono esportati a Hong Kong e per tutti gli anni '90 vennero offerti a fine pasto nei ristoranti cinesi.

  • Dove? Oggi è un po' passato di moda in città, ma per ogni acquisto effettuato lo troverete presso l'alimentari Food House. 📍 Via Rembrandt 9, Milan 📞 +39 02 404 1224 💰 $$

Biscotto della fortuna in Giappone | © nytimes.com
Biscotto della fortuna | © food.com

Italians have only learned about China more closely in recent years, yet they have had to deal with this population on many occasions throughout their lives, especially in relation to food.

If we think of Chinese dishes that are now stainless in the collective imagination, these are only a handful compared to the huge number of authentic and traditional specialties of one of the largest countries in the world. China has an impressive geographical variety and this obviously affects the cuisine. In fact, there are eight different styles of Chinese cuisine, which can be classified as macro-areas:


  • Anhui: region of the Huangshan mountains

  • Fujian: area located in front of Taiwan

  • Guandong: Southern China, Canton

  • Jiangsu: Nanjing

  • Hunan: Southern China

  • Sichuan: Chengdu area

  • Shandong: Yellow Sea, Tsingtao

  • Zhejiang: West Lake

Of all these culinary styles in Italy, Cantonese (from Guandong) was established during the Chinese diaspora in the 1980s, when a real boom in Chinese cuisine broke out in Italy. At that time, many cooks found it very difficult to find the original ingredients to replicate the authentic recipes, as well as having to deal with an Italian clientele not inclined to that type of preparations.

Southern Chinese cuisine is still known today for its delicate, non-spicy, light and tasty recipes: this was one of the highlights for the acceptance of Chinese cuisine in our country. Chinese cooks thus changed the original recipes to bring them closer to the taste of Italians, contaminating them with local ingredients, effectively founding a new Chinese-Italian gastronomic style.

From the first Chinese restaurant in Italy, La Pagoda (located in the Paolo Sarpi area, where over the years the most important China Town in Italy has developed), in which Mr. Sing Cheng King worked (from whose legacy the famous restaurant Lon Fon), over time Chinese restaurants have multiplied like wildfire, entering our homes with the famous take-away at competitive prices.

Today the Milanese finally discover and appreciate the true Chinese regional cuisine thanks to capable and professional restaurateurs who have decided to propose the cuisine of their land in the Milanese city, yet we cannot forget the dishes that have always been considered Chinese.

So here is a list of Chinese-Italian dishes that we have loved (or not) over time and where they prepare them well to be able to taste them.


Cantonese rice

The famous white rice with peas, eggs and cooked ham is perhaps the most popular and appreciated "Chinese dish".

In reality it is a reinterpretation of Yangzhou rice, one of the many variations of sautéed rice or fried rice: in China each one has its own version, in Italy it has been simplified to make it accessible to everyone.

  • Where? At Ta Hua, one of Hong Kong's authentic family-run restaurants in Milan since 1979. The proposal on paper is truly vast, the care and passion make this place really the difference. 🌎 http://www.tahua.it 📍 Via Gustavo Fara 15, Milan 📞 +39 02 6698 7042 💰 $$


Spring roll

The timeless roll stuffed with cabbage and carrots is a must of Chinese diners appetizers. Yet in China they are not prepared this way (they have different fillings), they are much smaller, they can be fried or prepared according to other cooking methods and eaten as a snack - in fact they are part of the dim sum tradition.

  • Where? At Lon Fon, a real Milanese institution. A familiar and informal restaurant, perfect for enjoying dishes that have become legend over the years. 🌎 http://lonfon.it 📍 Via Lazzaretto 10, Milan 📞 +39 2940 5253 💰 $$$


Almond chicken

Chicken nuggets dipped in a gelatinous sauce and filled with almonds are etched in our memory. This dish refers to the many quick preparations in a wok over high heat, with the difference, however, that this dish does not exist in China! But there are chicken with cashews or Sichuan kung pao (or gong bao) chicken, prepared with shredded chicken, peanuts, onion, chillies, vegetables and spices.

  • Where? At Yuebilou, located in the heart of China Town and crystallized in the 1980s. An extensive menu, fresh ingredients and generous portions make this restaurant a very good choice. 📍 Via Paolo Sarpi 42, Milan 📞 +39 02 3650 4611 💰 $$

  • Where to enjoy kung pao chicken? At Fan Wu, in my opinion one of the best Sichuan restaurants in town. 📍 Viale Tunisia 30, Milan 📞 +39 02 4969 0934 💰 $$


Pork in sweet and sour sauce

The "sweet and sour sauce" in Italy is a type of preparation that is used in cooking (just think of sweet and sour vegetables or peperonata), while in China it is a mix of sugar and vinegar that is poured mainly on fish when cooked.

During the Cultural Revolution, the Chinese Communist Party used to distribute this sauce to enhance the image of Chinese culture, while in the rural areas of north-east China it is called "people's sauce" due to the low price. According to some, this sauce was invented in Hunan (where Mao Tse-tung was born).

The westernized version of these dishes is used to season mainly chicken, pork or shrimp which are first dipped in a batter, then fried and seasoned with this sauce often mixed with ketchup (to increase the red color), rice vinegar, sherry, but also pineapple, green onion and red pepper.


Fried ice cream

Iconic and kitsch at the same time, perhaps it will surprise you to know that in reality this dessert has an uncertain origin, but certainly not linked to China.

In fact, it is said that it was presented for the first time at the Colombian Fair in Chicago in 1893 (during which the sundae was also presented), while others hypothesize that it was invented in the same period in Philadelphia, by frying a ball of ice cream enclosed in a thin pie crust. A final hypothesis indicates some Japanese tempura restaurants in the early 1960s. In fact, over the years this dessert has been served mainly in Chinese restaurants.


Fortune cookie

More than a dish, a real symbol of Chinese restaurants of the 80s and 90s!

The origin of this biscuit is Japanese: it was in fact traced in an illustration of 1878 which showed the tradition in the temples of Kyoto of omikuji (ticket containing a divine prediction) with the name of tsujiura senbei.

It was the Japanese who exported this custom to California (as well as the culture of sushi, I'll tell you about it here): the landscape architect Makoto Hagiwara, in charge of the maintenance of the Japanese tea garden at San Francisco's Golden Gate Park, is said to have been the first to having served them in the modern version we know today at the beginning of the 20th century, produced by the Benkyodo pastry shop. Subsequently many others have claimed paternity. Only in 1989 were they exported to Hong Kong and throughout the 1990s they were offered at the end of a meal in Chinese restaurants.

  • Where? Today it is a bit out of fashion in town, but for every purchase you make you will find it at the Food House grocery store. 📍 Via Rembrandt 9, Milan 📞 +39 02 404 1224 💰 $$

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