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Film ambientati in Giappone ma non giapponesi

Non è di certo un mistero che, soprattutto negli anni 2000, molte persone si siano appassionate al Giappone dopo avere visto film occidentali ambientati appunto nel Sol Levante. Alcuni di questi sono diventati nel tempo veri e propri cult, alimentando casi letterari o vere e proprie mode.

Del resto si sa, il Giappone ha da sempre avuto un fascino unico che ha attratto anche chi non si è mai interessato di questo bellissimo paese. Tra paradossi, storpiature e interpretazioni culturali discutibili, il cinema occidentale ha cercato nel corso degli anni di restituire una immagine più o meno fedele del Giappone.

Qui ho voluto raccogliere alcuni dei film ambientati in Giappone ma non giapponesi che mi sono piaciuti di più, che percorrono diversi momenti storici e che comunque ho trovato gradevoli o significativi per qualche motivo specifico. Mi auguro che piacciano anche a voi, buona visione!


Black rain

by Ridley Scott (1989)


Amanti dei thriller anni '80, questo film fa proprio al caso vostro!

Due poliziotti di New York a Tokyo, la yakuza e il sottobosco della malavita di Osaka. Un film carico di azione che all'epoca era valso ben due nomination agli Oscar per migliore sonoro e migliore montaggio sonoro.


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Black rain | © mymovies.it


Enter the Void

by Gaspar Noè (2009)


Se mi seguite da abbastanza tempo saprete certamente del mio amore viscerale e sconfinato per il regista Gaspar Noè: l'unione della sua tecnica di regia feroce e psichedelica con il Giappone è sicuramente qualcosa di imperdibile, ma non adatto ai più impressionabili.

Oscar, il protagonista, è uno spacciatore che vive a Tokyo insieme alla sorella spogliarellista Linda. Scoperto dalla polizia a causa di un tradimento, egli resta ucciso e inizia un lungo viaggio extra-corporeo tra il passato e il futuro - in una narrazione fluttuante, ipnotizzante e crudele che solo Noè è in grado di regalare.


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Enter the Void | © mymovies.it


Hiroshima mon amour

by Alain Resnais (1959)


Scritto da Marguerite Duras (nel 1961 candidata all'Oscar alla migliore sceneggiatura originale), Hiroshima mon amour è da annoverare tra una delle primissime opere della Nouvelle Vague.

Il film tratta della passione e l'amore tra un architetto giapponese e un'attrice francese attraverso un sapiente uso di flashback, sullo sfondo la Francia della Seconda Guerra Mondiale e il Giappone del disastro della bomba nucleare.


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Enter the Void | © amazon.it


I racconti del cuscino

The pillow book by Peter Greenaway (1996)


Nagiko, modella giapponese che vive ad Hong Kong, prova piacere nel farsi scrivere sul suo corpo dai suoi amanti, come ricordo degli auguri di compleanno che il padre le dipingeva sul viso.

Questa trama è ispirata all'opera Note del guanciale (枕草子 Makura no Sōshi, anno 1000), della scrittrice giapponese Sei Shōnagon, dama di compagnia dell'imperatrice Teishi.


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I racconti del cuscino | © mymovies.it


Lost in translation

by Sofia Coppola (2003)


Sofia Coppola è tra i miei grandi amori della vita: di lei adoro tutti, ma proprio tutti i film. Lost in translation in modo particolare, ovviamente. L'ho visto e rivisto così tante volte nel tempo da avere imparato le battute a memoria! So di non essere l'unica ad adorare questo film, del resto è semplicemente stupendo e senza tempo.

La trama ruota intorno al rapporto che via via si instaura tra l'attore Bob Harris e la neo-laureata Charlotte nel bellissimo Park Hyatt di Tokyo (io ovviamente ci sono stata e ho chiesto di farmi accomodare proprio dove erano seduti Bill Murray e Scarlett Johansson).

Munitevi di fazzoletti prima della visione perché fa piangere ogni volta che lo si riguarda!


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Lost in translation | © mymovies.it



L'ultimo samurai

The last samurai by Edward Zwick (2003)


Ambientato in Giappone durante la ribellione di Satsuma, vede un ex veterano di guerra statunitense (Tom Cruise) abbracciare la causa dei samurai contro il giovane governo Meiji - che aprirà le porte del Giappone all'Occidente dopo 200 anni di chiusura totale.


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L'ultimo samurai | © mymovies.it



Memorie di una geisha

Memoirs of a geisha by Rob Marshall (2005)


Esiste un film che abbia avvicinato il grande pubblico al Giappone più di Memorie di una geisha? Io non penso proprio (credo che nemmeno Hachiko - di cui non mi è piaciuto nulla - e Lost in translation - probabilmente troppo sofisticato - siano stati così efficaci).

Sebbene lo reputi pieno di inesattezze storiche e opinabile secondo molti punti di vista tecnici, questo film è di fatto un vero e proprio cult (così come lo è stato il romanzo di Arthur Golden).

A mio avviso è da "vedere con le pinze", come spunto per poi approfondire la questione storica e sociale della geisha. Le ambientazioni sono stupende: se siete già stati in Giappone vi catturerà la malinconia, se non ci siete mai stati non vedrete l'ora di partire alla volta di Kyoto!


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Memorie di una geisha | © mymovies.it


Mondo cane

by Gualtiero Jacopetti, Paolo Cavara, Franco Prosperi (1962)


Film-documentario capostipite dei "mondo-movie" dai toni scioccanti e allo stesso tempo antropologici, mostra usi e costumi di varie parti del mondo. Proprio questa pellicola ha reso celebre in tutto il mondo il mito del manzo di Kobe idratato a birra, come viene appunto mostrato.

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Mondo cane | © wikipedia.org


The Fast and the Furious: Tokyo Drift

by Justin Lin (2006)


Sean Boswell, appassionato di corse automobilistiche clandestine, viene spedito dalla madre dall'Arizona dal padre a Tokyo, nella speranza che metta la testa a posto. Conosce Neela e se ne innamora. La ragazza sta insieme a "D.K." (Drift King), campione di guida e nipote di un potente boss della yakuza.

Si tratta di un film con tutti (ma proprio tutti) gli stereotipi statunitensi di quegli anni, lo si guarda per il drifting, appunto, la pratica sportiva nata negli anni '90 e che in Giappone ha spopolato grazie alle acrobazie su strada di Keiichi Tsuchiya (ad oggi considerato il migliore drifter del mondo).

I raduni, le modifiche alle macchine, i colori e le corse fanno tutti parte di una grande sottocultura che in Giappone, soprattutto a inizio Millennio, ha spopolato.

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The Fast and the Furious Tokyo Drift | © mymovies.it


The ramen girl

by Robert Allan Ackerman (2008)


Un po' fiaba, un po' realtà: una giovane studentessa che incarna l'America, si ritrova a Tokyo dove decide di imparare l'arte del ramen dallo scontroso chef Maezumi, che di contro rappresenta il Giappone conservatore. Riuscirà la svampita e di buon cuore Abby a sopravvivere alla dura vita del ramen-ya?

Un film leggero, senza grosse pretese ma che vi metterà di buon umore oltre che a molta fame! Perfetto per chi come me adora i film e le serie sul cibo giapponese.


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The ramen girl | © mymovies.it


Tokyo!

by Michel Gondry, Leos Carax, Bong Joon-ho (2008)


Tokyo! è un particolare film collettivo di tre episodi ambientati a Tokyo e realizzati da tre registi non giapponesi. Il fil rouge è sicuramente lo stile surrealista che li permea: il primo narra le vicende di una giovane coppia appena arrivata nella capitale, il secondo tratta la comparsa di un singolare esemplare un po' mostro un po' umano, il terzo porta sul grande schermo la problematica degli hikikomori.

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Tokyo! | © mymovies.it


Tokyo-Ga

by Wim Wenders (1985)


Documentario ambientato a Tokyo e dedicato al grande regista giapponese Yasujirō Ozu.


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Tokyo-Ga | © mymovies.it


Wasabi

by Gérard Krawczyk, soggetto e sceneggiatura by Luc Besson (2001)


Hubert Fiorentini (Jean Reno) e Yumi (Ryōko Hirosue) sono i protagonisti di questo divertente ed incalzante film d'azione e un po' commedia ambientato a Tokyo.

Il titolo si riferisce al celebre rafano piccantissimo giapponese di cui il commissario di polizia francese è ghiotto e che mangia in grandi quantità senza soffrire.


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Wasabi | © mymovies.it


Agente 007 - Si vive solo due volte

You Only Live Twice by Lewis Gilbert (1967)


Tra tutti i posti in cui James Bond, mitico personaggio nato dal genio creativo di Ian Fleming, è stato poteva mancare il Giappone? Ovviamente no, infatti ecco il nostro eroe alle prese con una pericolosa crisi internazionale in piena Guerra Fredda all'ombra della minaccia di una Tera Guerra Mondiale.

Un film che risente sicuramente degli anni (basti vedere gli arcaici effetti speciali) ma che vale comunque la visione. Discutibili certe battute a mio avviso decisamente misogine che oggi fanno impallidire - del resto il cinema è anche uno specchio che cristallizza una società e i suoi pregiudizi.


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Agente 007 - Si vive solo due volte | © ivid.it


Stupore e tremori

by Alain Corneau (2003)


Pellicola tratta dal romanzo autobiografico omonimo di Amélie Nothomb, pubblicato nel 1999.


Un'impiegata belga, con un'ottima padronanza della lingua francese e giapponese, torna in Giappone per lavorare. Ad attenderla in ufficio, però, umiliazioni e mobbing.

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Stupore e tremori | © mymovies.it




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